PALLANUOTO A2. ISCHIA MARINE CLUB SCONFITTA TRA LE POLEMICHE, ALLA SCANDONE PESCARA PASSA 9-10

0
88

Rimpianto, rammarico, rabbia. Sensazioni negative inevitabili per l’Ischia Marine Club che alla piscina Scandone di Napoli perde lo scontro diretto con Pescara e vede complicarsi notevolmente la rincorsa salvezza. Il risultato finale dice 9-10 in favore degli abruzzesi, più lucidi nei momenti decisivi e soprattutto bravi a non disunirsi dopo un parziale di 4-0 in avvio che avrebbe messo in difficoltà chiunque. Ma una gara ricca di emozioni porta con se anche una coda polemica e a far infuriare i gialloblu è un metro arbitrale che non appare lineare: 15 le espulsioni fischiate contro i padroni di casa, poco più della metà, appena 8, a danno degli ospiti che nell’ultimo quarto mettono il naso avanti anche grazie a 2 rigori di cui almeno uno sembra davvero dubbio.

Eppure le cose erano iniziate alla grande per l’Ischia nel tiepido pomeriggio di Fuorigrotta in cui i gialloblu ritrovano Perez ma perdono capitan Centanni. Il tocco morbido di Serino, la botta da fuori di Kaid e il penalty trasformato da Barberisi spingono gli isolani sul 3-0 costringendo Pescara a un inconsueto time out chiamato solo per riordinare le idee. Neanche questo sembra fermare il Marine Club che cala il poker con Vitullo al termine di una lunga e convulsa azione offensiva. I presupposti per una giornata da ricordare ci sono tutti e quando Di Fulvio chiude il quarto segnando il primo gol abruzzese nessuno appare preoccupato. Nella seconda frazione però la musica cambia di colpo. Di nuovo Di Fulvio segna su rigore, poi De Vincentiis infila Lindstrom per tre volte consecutive e i gialloblu, in pochi minuti, si trovano addirittura in svantaggio: a metà gara Pescara è avanti 5-4. Dopo il cambio di campo Mancini regala agli ospiti un doppio vantaggio e Serino spedisce sul palo il rigore del possibile -1. E’ il momento peggiore per l’Ischia che però riesce, con le unghie e con i denti, a rimanere attaccata al match. Droghini e Kaid siglano con i tiri dalla distanza un 6-6 che diventerà 7 pari a cavallo dell’ultimo riposo grazie alle reti di Di Fulvio e Simonetti. E’ questo l’ultimo momento di equilibrio, il finale lo conosciamo già. Nei minuti conclusivi di grande nervosismo l’Ischia chiude con l’espulsione di entrambi gli allenatori, Coda e D’Abundo. Pescara dal canto suo non sbaglia i rigori concessi dagli arbitri e con l’esperto Di Fulvio, man of the match con 5 reti, archivia la pratica. Al suono della sirena gli abruzzesi fanno festa vedendo la salvezza un po’ più vicina. L’Ischia invece dovrà combattere con il Civitavecchia per evitare la retrocessione diretta.

ISCHIA MARINE CLUB-PESCARA N E PN 9-10

ISCHIA MARINE CLUB: L. Lindstrom, A. Perez, R. Kaid 2, M. Coda, M. Napolitano, E. Serino 1, C. Simonetti 1, G. Barberisi 2, G. Saviano, L. Droghini 2, M. De Florio La Rocca, A. Vitullo 1, R. Magnante. All. Coda

PESCARA N E PN: S. Morretti, C. Mancini 1, D. Cipriani, C. Di Fulvio 5, L. De Luca, G. Cerasoli, D. Giordano, R. Holden, D. Micheletti 1, L. De Vincentiis 3, M. Pelliccione, G. Ercolani, D. Castagna. All. Di fulvio

ARBITRI: Alessandroni e Petrini

NOTE: Parziali: 4-1 0-4 2-2 3-3 Usciti per limite di falli Napolitano (I) nel secondo tempo, Cipriani (P) nel terzo tempo e Coda (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ischia Marine Club 1/6 + un rigore e Pescara N e PN 3/12 + 3 rigori.