Cronaca

METANIZZAZIONE AD ISCHIA, OGGI IL PROCESSO A MODENA: 5 CONDANNATI

Per l’ex presidente Roberto Casari quattro anni e due mesi, un anno e due mesi per l’ex dirigente Nicola Verrini e un anno e due mesi all’ex collega Maurizio Rinaldi, due anni per l’ex consulente Francesco Simone, per Massimo Ferrandino, fratello dell’ex sindaco di Ischia Giosi, un anno e quattro mesi. Per tutti gli imputati, cade l’ipotesi di associazione a delinquere. 
Dopo quasi sei ore di camera di consiglio, è questa la sentenza di primo grado sugli ex vertici della coop modenese Cpl Concordia emessa poco prima delle ore 18 dal tribunale di Modena, a cura del collegio presieduto dal giudice Pier Luigi Di Bari

Il dibattimento modenese sulle presunte tangenti per la metanizzazione di Ischia, con un troncone gia’ spacchettato a Napoli, si conclude in primo grado oggi dopo ben 39 udienze complessive, nell’ambito del processo, celebrato a Modena per competenza territoriale, innescato dalla maxi inchiesta centrata sulle ipotesi di corruzione, associazione a delinquere e reati fiscali. Nella lunga requisitoria del 17 gennaio, la Procura, coi sostituti Marco Niccolini e Pasquale Mazzei, aveva chiesto cinque anni per Casari, tre anni per Verrini e per Simone, due anni per Rinaldi e per Ferrandino (per entrambi era stata chiesta l’assoluzione sul reato associativo), due anni e tre mesi per Montali, 375.000 euro, infine, a carico della stessa cooperativa di Concordia.

C’e’ amarezza in Roberto Casari, presidente della cooperativa dal 1976 fino all’arresto a Concordia nel marzo di 4 anni fa,  e nei suoi avvocati, dopo la lettura della sentenza: “Non commento lascio la parola al mio avvocato” dice cortesemente ai giornalisti all’uscita dal tribunale. Ed in effetti, a ruota, esce il legale Massimo Vellani. “Un dispositivo non positivo anche se l’accusa principale e’ caduta’” per lui e per tutti gli imputati, quella più infamante, per Casari l’essere il promotore di un’associazione per delinquere’.

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