SPORTING ISCHIA, IL COMUNICATO: “LA PIAZZA BUONA SOLO A CHIACCHIERARE”. MA NON E’ FINITA: SI CERCA UN NUOVO TITOLO?

“Nata con l’idea di far vivere il calcio ad Ischia,nonostante i travagli degli ultimi anni, non è riuscita a trovare il consenso della piazza. Nonostante gli sforzi profusi,nonostante un quinto ed un terzo posto nei campionati disputati,nonostante un play-off perso al 90’, si è fatto di tutto per disperdere e scompaginare un assetto societario, che comunque consentiva di dare una fiammella per far rinascere quella passione per i colori gialloblù. Resici conto che nonostante l’acquisto del titolo di Eccellenza, le critiche e le maldicenze cercavano di minare le sorti del progetto onde di non far scomparire il calcio ad Ischia si è provato a dare ad improbabili cordate di appassionati la chance di continuare pur consapevoli di rinunciare a buona parte delle risorse investite. Ma la piazza, buona solo a criticare ha lasciato scadere i termini per l’acquisto del titolo, e giunti alle ore 12:00 di oggi 1 agosto, come precedentemente annunciato il titolo è stato ceduto all’amico Franco al quale vanno i nostri migliori auguri”.

Questo il tanto atteso comunicato dell’ormai ex società ischitana arrivato ieri in tarda serata quando ormai era già noto l’esito della trattativa con Carmine Franco. In sintesi, stando al comunicato, l’Ischia non c’è più e la colpa è dei tifosi. Assurdo solo pensarci, tanto è vero che i motivi sono soprattutto altri (pur avendo inciso in parte lo screzio con i tifosi) e sono da attribuire alla rottura degli equilibri all’interno della dirigenza composta da Giovangiuseppe Di Meglio, Ivano Balestriere e Gerardo De Rosa. Inutile aggiungere altro. Il “bello” è che la storia non sembra affatto chiusa. Stando a quanto riportatoci da fonti molto vicine all’ambiente gialloblu, qualche dirigente (De Rosa e Balestriere? O solo uno dei due?) starebbe cercando un altro titolo di Eccellenza da portare ad Ischia in modo da non far scomparire il calcio. Una decisione inspiegabile se si pensa che fino a ieri un titolo c’era, ma evidentemente il tutto è da attribuire ad altre dinamiche, per forza di cose non chiarissime alla stampa ne’ tanto meno agli appassionati. L’unica spiegazione possibile potrebbe riguardare proprio la rottura all’interno della dirigenza: con l’obiettivo di mettere fuori dai giochi Giovangiuseppe Di Meglio, gli altri dirigenti starebbero cercando di accaparrarsi da sé un altro titolo. Al momento in bilico c’è solo il Pimonte, salvo sorprese. E se questa fosse l’ennesima messa in scena? Incredibile solo a pensarci (ma dei sondaggi ci sono stati). Se non lo fosse, Di Meglio passerebbe dall’essere responsabile a vittima di un’operazione studiata a tavolino. E poi, se veramente si portasse sull’isola un nuovo titolo, su che basi verrebbe costruita la squadra, a chi sarebbe affidato lo staff tecnico e soprattutto, dopo il comunicato di ieri sera, come si potrebbe chiedere il sostegno della piazza? Su cosa si fonderebbe la credibilità della nuova società? Restano comunque voci tutte ancora da ufficializzare. Le prossime ore, in tal senso, saranno decisive. Non è detta l’ultima parola.

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