PROCIDA, LA RELAZIONE DEL SINDACO CAPEZZUTO SUL RENDICONTO DI GESTIONE 2013

Il Rendiconto della gestione che l’Amministrazione propone all’approvazione del Consiglio, rappresenta inoltre la rendicontazione del programma (progetto strategico) presentato dal sottoscritto. Può essere considerato, per certi versi, come lo strumento fondamentale del Comune per rendere conto, alla comunità di riferimento, del proprio operato. Infatti, si tratta di un documento che rilegge e rende conto delle attività e dei risultati raggiunti da questa Amministrazione nel 2013, ma – ripeto – io intendo fare riferimento anche a tutto l’arco del miomandato politico finora svolto, descrivendo così la struttura organizzativa, l’andamento del personale impiegato, le risorse finanziarie gestite, la politica tributaria e tariffaria adottata, le operazioni innovative realizzate e finalizzate a conseguire un miglioramento della situazione strutturale-finanziaria-patrimoniale, perseguendo l’obiettivo del risanamento dei conti, graduale ma costante nel tempo, ottimizzando i rapporti con i numerosi creditori del Comune (peraltro risalentia pregresse iniziative di passate amministrazioni, di cui ci siamo doverosamente fatti carico), per ristabilire un clima di fiducia e di positività.

La complessa crisi che da tempo grava sull’intero Paese ha determinato anche la forte riduzione delle risorse finanziarie trasferite ai Comuni, con la conseguente difficoltà di dover fronteggiare la richiesta crescente di servizi da parte dei cittadini, senza ricorrere all’aumento della pressione dei tributi locali, che, invece, l’orientamento della legislazione sul decentramento fiscale avrebbe più facilmente richiesto. Questo, in estrema sintesi, è il contesto economico sempre più difficile in cui la mia Amministrazione si è trovata ad operare: dal 1 aprile 2010 ad oggi ,abbiamo assistito, infatti, ad una rilevante riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, mentre i Comuni si sono ritrovati ad essere esattori per conto dell’Amministrazione centrale, senza parlare dei vincoli imposti dal rispetto del patto di Stabilità.

Nondimeno, molti degli obbiettivi prefissati sono stati realizzati , grazie anche all’impegno costante del sottoscritto che ha voluto insistere sul principio dell’impegno amministrativo come unica e vincente strategia politica .

Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di riorganizzare le società partecipate,con dismissioni e ristrutturazioni nell’ottica di contenimento dei costi di gestione e di amministrazione, conseguendo l’obiettivo di un bilancio equilibrato congiunto ad una ottimizzazione dei servizi erogati ai cittadini senza aumenti delle tariffe .

Come in precedenza anticipato, la gestione del Comune è sempre stata improntata alla economicità ed alla razionalizzazione e contrazione della spesa corrente, con particolare riferimento alle spese non strettamente necessarie per il funzionamento di servizi indispensabili ed è stata attuata una attenta programmazione dei flussi degli incassi e dei pagamenti.

La situazione finanziaria di partenza era particolarmente complessa: notevole squilibrio della gestione corrente, la dipendenza delle finanze comunali da entrate straordinarie, ripetuto ricorso ad anticipazioni di Tesoreria, residui attivi di vecchia formazione per ingenti importi, grossi importi di debiti fuori bilancio, società partecipate in perdita.

Ma le difficoltà derivano anche dal contesto più generale. L’azione congiunta fatta di Patto di Stabilità, nuove responsabilità che vengono assegnate ai Comuni, Spending Review e nuove modalità di tassazione locale ha reso e rende di fatto problematica la costruzione dei bilanci di previsione in equilibrio.

Con una protervia degna di miglior causa i Governi di questi ultimi anni, si sono preoccupati di tutelare gli interessi delle banche, dei grandi patrimoni e delle rendite finanziarie a scapito dei ceti produttivi, dell’economia reale, del lavoro, dei contribuenti a reddito fisso, dei diseredati, di quelli senza lavoro, dei giovani, degli anziani, dei malati, favorendo l’incremento del numero dei cittadini poveri. A far fronte a tali difficili situazioni locali ed a rispondere alle numerose esigenze dei cittadini, i comuni sono stati, invece, lasciati soli e senza le risorse adeguate.

Tornando ai dati contabili del nostro Comune, riguardanti in particolare le crescenti difficoltà incontrate nel corso del quadriennio del mio sindacato, posso riferire che i trasferimenti correnti dello stato si sono ridotti da 2 milioni e 260 mila euro del consuntivo 2009 a solo 906 mila del 2013.

Tuttavia l’azione dell’Amministrazione è stata costante nel mantenere invariata la pressione tributaria sui cittadini, non apportando aumenti sulla prima casa ed esentando così i Procidani dal pagamento della c.d. “MiniIMU”.

Le finanze comunali sono state ancora dipendenti da entrate straordinarie, anche se in misura inferiore all’ultimo quadriennio.

Come più volte evidenziato, le difficoltà, ormai comuni a gran parte degli enti locali, a riequilibrare la situazione finanziaria, derivano da più fattori: tra i più rilevanti è sicuramente il notevole grado di rigidità strutturale del Comune che rende le spese per il personale ed il rimborso dei mutui, oltre che fisse ed elevate rispetto alle entrate correnti, anche indifferibili. Un ulteriore elemento che determina sofferenza finanziaria del comune, è un tasso di riscossione tributaria, che nonostante gli sforzi del servizio finanziario, rimane ancora basso determinando una serie di residui attivi (crediti) relativi ai tributi locali non ancora incassati.

La spesa corrente come ormai da diversi esercizi finanziari, è costituita essenzialmente dalle spese per il personale e dai servizi essenziali (luce, raccolta rifiuti, ecc.).

Tuttavia, di fronte alla necessità di riduzione della spesa corrente, diventa veramente impegnativo lo sforzo dell’amministrazione nel garantire ai cittadini, prioritariamente e comunque, i servizi pubblici necessari.

Nel complesso osservando l’andamento delle spese correnti per intervento si registra una sensibile riduzione rispetto al 2009, se si esclude il costo del servizio di igiene urbana (€ 3,238 milioni), che a partire dal 2011 è stato riassunto dal Comune, a seguito della dismissione della partecipazione nella SEPA; scelta fortemente voluta da questa Amministrazione che da subito ha perseguito l’obiettivo di un miglioramento dell’igiene e decoro del territorio ed un crescente risultato della raccolta differenziata, che ha raggiunto oltre il 70%, . Il risultato di una isola più pulita si accompagna, inoltre, a quello di una tariffa invariata per i cittadini, pur a fronte della crescita dei costi del servizio (dinamica crescente dei salari, trasporti, smaltimento), grazie alla riorganizzazione del servizio e ad una costante attenzione e controllo sullo svolgimento dello stesso, nonché ad un recupero crescente dell’evasione.

Riguardo al personale dipendente, sono note le criticità conseguenti alla situazione preesistente dell’organico; criticità collegate alla rigidità della spesa che, per quanto attiene i dipendenti di ruolo, è data anche da un elevato numero di appartenenti alla categoria “D”. Dare una soluzione a tale criticità non è certo agevole. Nel corso di questi quattro anni di amministrazione si è cercato di non appesantire la situazione evitando l’incremento della spesa di personale, con misure sicuramente non risolutive: sono state evitate nuove assunzioni e progressioni orizzontali e/o verticali e sono stati limitati allo stretto necessario sia gli incrementi orari che gli straordinari.

Il blocco del turn-over del personale dipendente ha consentito un sensibile contenimento della spesa che si attesta ad € 2,944 milioni rispetto ad € 3,349 milioni del 2009.

Anche i costi per prestazione di servizi, al netto di quelli per l’igiene urbana, si sono contratti rispetto al 2009 di circa € 300 mila.

Dal punto di vista finanziario, in aggiunta al problema sulle esigue risorse in entrata, si rileva il problema di liquidità di cassa, dovuto ai ritardi sempre più lunghi con cui arrivano i limitati trasferimenti pubblici ordinari e gli incassi dei tributi locali, e a causa di ciò, si sono verificati in maniera sempre più frequente, i ritardi nei pagamenti verso i fornitori di beni e servizi, causando ovviamente notevoli problemi ai cittadini, alle imprese e ai professionisti.

Per cercare di dare un soluzione al suddetto problema, è stato necessario ricorrere alle anticipazioni di tesoreria

Tuttavia, anche le spese per interessi passivi ed oneri finanziari risultano maggiormente contenute grazie ad una accorta politica di finanziamento, attenta alla dinamica dei tassi di mercato (2013 = € 313 mila; 2009 € 460 mila).

Per il nostro Comune il ritardo dei pagamenti dovuti sia alla carenza di liquidità sia al rispetto del Patto di Stabilità, nonostante gli impegni previsti ed approvati nel Bilancio, ha comportato nei precedenti esercizi, come in quasi tutte le realtà comunali, richieste di piani di rientro e di riconoscimento degli interessi ed azioni esecutive. Nel 2013 si è provveduto all’attuazione degli adempimenti ex D.L. n. 35/2013 per il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione. Il Responsabile del Servizio Finanziario ha provveduto a richiedere alla Ragioneria Generale dello Stato gli spazi finanziari necessari per il pagamento di debiti esistenti al 31/12/2012. Gli spazi finanziari per debiti di parte capitale non estinti al 08/04/2013 sono stati concessi per € 1.318.000,00 e sono stati interamente utilizzati entro il 31/12/2013. Nel contempo, per far fronte al pagamento di tutti i debiti (di parte capitale e di parte corrente), è stata richiesta alla Cassa DD.PP. l’anticipazione di liquidità per un importo di oltre 9milioni di Euro. La Cassa DD.PP. ha concesso un’anticipazione pari ad € 6,116 milioni. Per cui sono stati pagati debiti secondo la disponibilità acquisita.

In tal modo, grazie all’utilizzo degli strumenti offerti dalla normativa per il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione, si è potuto così ridurre le passività residue, risalentiad impegni di precedenti amministrazioni, ottenendo un positivo consolidamento della debitoria, con evidenti benefici riflessi sulla gestione finanziaria del Comune, grazie a tassi molto favorevoli delle anticipazioni e grazie ad un piano di rimborso trentennale, che dà un po’ di respiro alla asfittica cassa del Comune.

Un’altra criticità che pesa sull’aspetto economico-finanziario del Comune è rappresentata dai debiti fuori bilancio che l’Amministrazione ha dovuto riconoscere durante il proprio mandato, debitioriginati dalla gestione di precedenti Amministrazioni e derivati da sentenze passate in giudicato, la cui necessaria copertura finanziaria sottrae altresì risorse che potrebbero essere impiegate per il beneficio dell’intera collettività.

Non potendo disporre di mezzi propri, per la copertura di tali debiti, è stato necessario ricorrere agli strumenti che la recente normativa mette a disposizione per contribuire al riequilibrio finanziario degli enti locali. E’ stata, pertanto, riconosciuta dal Consiglio comunale il 3 aprile scorso la legittimità dei predetti debiti.

La copertura finanziaria è data dalle risorse indicate nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale adottato, ai sensi dell’art. 243 – bis del D.Lgs n. 267/2000, attualmente pendente per l’approvazione presso la Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti.

Inoltre, proseguendo nell’azione di risanamento finanziario, si è proceduto ad una necessaria revisione dei residui attivi e passivi, con la cancellazione di partite vecchie insussistenti o prescritte che ha contribuito a determinare il disavanzo di amministrazione indicato, che sarà ripianato anch’esso con la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale anzidetto.

Infatti, il disavanzo di amministrazione indica che il Comune non è in equilibrio finanziario, cioè non è capace di far fronte alla liquidazione e al pagamento dei debiti di bilancio accumulati nelle gestioni passate e tendenzialmente destinati a scadere in breve termine. Come tale, questo indice è un indice di deficit immediato che richiede le misure che l’Amministrazione ha doverosamente assunto con l’obiettivo di procedere ad un riequilibrio graduale negli anni, come consentito dalla legge, senza gravare sulle tasche dei cittadini con aumenti delle tasse, bensì riducendo le spese e procedendo alla dismissione dei beni immobili e di quote di partecipazione in società non funzionali alla gestione istituzionale del Comune, come peraltro richiesto dalla normativa vigente.

In merito poi al risultato economico d’esercizio conseguito nel 2013 si evidenzia che il medesimo è influenzato positivamente dalla sopravvenienza attiva di € 23,421milioni a fronte del – 586.453 del consuntivo 2009, conseguente all’acquisizione a titolo gratuito del compendio immobiliare denominato “Ex Carcere Nuovo e Palazzo D’Avalos” (valutato prudenzialmente secondo i criteri catastali), trasferito finalmente al Comune dallo Stato dopo una costante e determinata azione della nostra Amministrazione, che ha conseguito l’auspicato obiettivo di aver acquisito alla comunità procidana un bene di grande valore intrinseco che offre, altresì, grandi e diversificate potenzialità di utilizzo per lo sviluppo ed il benessere economico dell’isola. Il trasferimento del carcere non è stata una operazione meramente burocratica, ma una operazione di elevato spessore politico in quanto rappresenta la programmazione territoriale di tutta l’isola. Capacità di rappresentare Il territorio al di fuori della propria isola, essere menzionati come esempio da Istituzioni quali Ministeri,Sovrintendenze,Agenzia del demanio di tutti i livelli. L’orgoglio di essere stato l’unico comune del sud italia insieme ad Ercolano a portare a termine il trasferimento ed essere tra i 10 comuni in Italia su 600 richieste che hanno concluso con esito positivo l’approvazione del programma di valorizzazione e del relativo accordo. L’Agenzia del demanio mi ha confidato che non saranno più trasferiti beni demaniali storico artistici ai Comuni per volontà governativa ..

Voglio dire, in proposito, a chiarimento di alcune critiche volte a svilire il successo della predetta acquisizione e ad muovere rilievi contro una presunta azione di impoverimento patrimoniale causata da dismissioni di alcune partecipate, che la reale situazione patrimoniale del comune è quella indicata dal complesso di informazioni circa lo stato degli elementi dell’attivo e del passivo dell’Ente. A conclusione di un esercizio il rendiconto consente di visionare l’elenco delle attività, a loro volta divise in attivo immobile e attivo circolante. Alla fine come risultato della situazione patrimoniale abbiamo. Quindi, quanto vale realmente il Comune con riferimento al suo patrimonio netto.

In conclusione, rivolgendomi a chi dice che la ns amministrazione e protesa sui grandi temi e non è attenta al quotidiano dei cittadini , voglio brevemente ricordare le attenzioni rivolte alle Politiche Sociali con investimenti a bilancio comunale per 180.000,00 euro + 91.000 di fondi regionali per Assistenza domiciliare anziani, Ass.domiciliare Handicap, Specialistica Scolastica, Tutorato ai minori, contributi madri nubili, Ticket service, rette comunità minori, servizi cooperative B, RSA disabili, RSA anziani, Centro diurno disabili.

Anche in settori dove la crisi economica nazionale concentra i propri effetti come i trasporti marittimi, Procida ha avuto sempre la giusta attenzione e l’autorevolezza politica necessaria nel rappresentare le istanze dei cittadini pendolari presso la Regione Campania, tant’è che basta leggere le partenze da Procida per Napoli e Pozzuoli, delle varie società di Navigazione, che ammontano a 30 corse giornaliere fra aliscafi e traghetti.

Riqualificazione del territorio, che non vuol dire solo enunciarla ma fare gli atti conseguenti,per dotare finalmente il territorio di uno strumento quale il piano colori e piano di valorizzazione di una scheda che finalmente tutti i tecnici si dovranno attenere per il recupero delle palazzate .Intese con la Sovritendenza che se pur con il rigore necessario,ha aperto il territorio procidano finalmente nuovi scenari di recupero e quindi di lavoro,in precedenza impensabili.

Pulizia del territorio differenziata oltre il 70%,decoro ,attenzione verso il verde pubblico e manutenzione aiuole ,pulizia delle spiagge per tempo, c’era un tempo che comitati si riunivano nelle sagrestie delle Chiese,nella sala consiliare,consiglieri strumentalmente si incatenavano davanti a cumuli di immondizia, assessori impazzivano dalla rabbia, oggi se si è riusciti a fare di meglio, è frutto della ns amministrazione e di un Tizio che spegne la luce di quella stanza qui a fianco alle 22,00. E non ha il tempo di fare incontri per tessere o tentare di tessere chi sa quali tele. L’unico linguaggio,l’unica strategia è quella di lavorare sempre di più per la cosa pubblica. Questi saranno ora e sempre i miei alleati.

Lavori iniziati alla scuola media Antonio Capraro, lavori da appaltare alla scuola elementare Chiaiolella , lavori scuola elementare Largo Caduti la cui testardaggine del sottoscritto a fatto si che quel finanziamento P0N non andasse perso, servizio sperimentale di scuola bus approvato con delibera di giunta e dato mandato al comando vigili di porlo in attuazione, nuova attenzione verso le aree di sosta in procinto delle scuole con provvedimenti di cui Io e solo Io mi sono assunto responsabilità penali e civili senza scriverlo sui social network.

Lavori di manutenzione stradale dove assolutamente necessari si sta intervenendo Solchiaro ,Piazza della Repubblica ed altro .Gli altri verranno eseguiti dopo il posizionamento del tubo del gas e tempo necessario per assestamento del fondo, metanizzazione finanziamento che era andato perso e che il sottoscritto alzando il popo dalla sedia è andato al Ministero dello Sviluppo economico incontrando il capo di gabinetto del Ministro e dopo una infinità di incontri con i vari dirigenti del Ministero siamo riusciti a farci assegnare tutti i residui dei vari cantieri già appaltati in Italia che erano comunque destinati al comune di Sorrento e così Procida ha potuto cantierizzare l’opera di metanizzazione a mare e a terra. Ottenere dalla regione con fondi europei 7000. Milioni di euro per la realizzazione del progetto Water-front asse storico di Marina Grande , lavori prima tutto di riorganizzazione della viabilità con vettore elettrico e realizzazione parcheggio,riqualificazione urbana con sistemazione della pavimentazione,sottoservizi,illuminazione e arredo urbano sistemazione stazione marittima e molo aliscafi,recupero Palazzo Merlato.

RNS, Isola di Vivara ,ancora assunzioni di responsabilità e senso pratico, concessione al Comune per permettere attraversamento Ponte porta tubi, nuovi rapporti con l’Albano Francescano e comitato di gestione, progetti ora approvati con larga condivisione, per restauro e recupero degli immobili esistenti sull’isolotto di Vivara, costituenti patrimonio architettonico storico e paesaggistico dell’intero territorio isolano, approvati dalla Sovrintendenza ,sistemazione di tutti i sentieri ora progetto approvato dalla sovrintendenza, immediato intervento di messa in sicurezza che renderà fruibile ancor di più Vivara da giugno.

Tradizioni e feste popolari, attenzione anche verso la tradizione con una SAGRA DEL Mare piaciuta e forse una delle migliori, un Natale a Procida illuminato e pieno di eventi senza caricare 1 euro a bilancio comunale, una processione del Venerdì Santo mai così comunicata.

Università Federico II, Orientale, Suor Orsola Benincasa che incrementano l’offerta formativa e scientifica del Conservatorio delle Orfane, l’ultima in ordine di inaugurazione il Museo Multimediale inaugurato dal Vicepresidente della Regione Campania e tanto altro che non voglio dire per non annoiarvi.

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