NEL TEMPO DEI VITELLI D’ORO, IL CRISTIANO DOVREBBE RICORDARE LA BIBBIA! DI ANTIMO PUCA

Ex voto è una locuzione latina, ex voto suscepto, che può essere tradotto in «secondo promessa fatta» o semplicemente «da promessa fatta». È un termine utilizzato per indicare un oggetto offerto in dono alla divinità in genere, e in particolare nella religione cristiana, a Dio, alla Madonna, ai santi, o nello specifico al santo protettore, per grazia ricevuta (P.G.R.). Capita frequentemente di vedere nelle chiese e nei santuari, pannelli e pareti intere ricoperte da figure umane in lamina d’argento, riproduzioni di arti, cuori, statue, gioielli, abiti, quadretti con dipinta la scena di un miracolo. Sono ex voto, espressioni di religiosità arcaica precristiana che ha radici molto antiche. In tutte le religioni sono presenti ex voto. La loro origine è antichissima.

(Antimo Puca)

Già nella preistoria l’uomo identificava la divinità nella natura e ad essa offriva piccole raffigurazioni scolpite sulla pietra come richiesta propiziatoria. In età protostorica l’ex voto acquistò anche la connotazione di ringraziamento per uno scampato pericolo e con il processo di cristianizzazione si aggiunse al ringraziamento la dedicazione alla Madonna o al santo che avevano compiuto il miracolo, per grazia ricevuta. Gli ex voto, sono testimonianze vive di fede. Sono il segno di un messaggio, di una supplica e di un preciso impegno preso. Si può dire inoltre che gli ex voto, come qualsiasi documento storico, testimoniano una situazione. Il libro di Esodo, cap.20, contiene i famosissimi 10 comandamenti. Il primo, si sa dalla dottrina delle elementari, almeno in Italia, dice che non si dovrebbe adorare nessun altro Dio diverso da quello che ha dato il comando. Il secondo dice di non farsi immagine di nessun genere. Anzi, per precisione dice: “Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai”. Come è ovvio considerando che solo pochi capitoli dopo Dio ordina a Mosè di costruire l’Arca del Patto (che, come nel film di Indiana Jones, era davvero una cassa) ma decorata con immagini di fiori e con sopra due immagini di angeli, il comando NON era di NON fare immagine alcuna, ma DI NON PROSTRARSI e NON ADORARLA. Ergo, la questione, come in tutte le cose della Bibbia, è semplice, perchè la Bibbia è scritta per persone comuni, NON teologi o filosofi super intelligenti. Caravaggio ha fatto un quadro sulla “Morte della Vergine”, un quadro bellissimo ma anche molto discusso. Si dice che avesse preso come modello il cadavere di una prostituta trovata nel Tevere, e il quadro fu brutalmente rifiutato dall’ordine religioso che lo aveva commissionato. Era il 1604, ed è ora uno dei quadri più conosciuti della storia dell’Arte. Ma nessuno ci si inchina davanti, né lo tocca per avere grazie o miracoli. Qualcuno si inchina e ci prega davanti, o lo tocca per avere guarigioni miracolose? NO? Allora va bene. Mosè non avrebbe avuto nulla da ridire. Qualcuno porta in giro una statua che fa miracoli, la prega, la tocca con devozione e speranza? Ci si inchina davanti, gli fa doni o ci mette denaro o ex-voto? Ecco, fosse vivo Mosè dubito che lascerebbe correre senza rompere qualche testa. Proprio come fece quando si trovò gli Ebrei sotto il Sinai che adoravano il vitello d’oro. Anche quelli, come questi che vanno in processione, dicevano alla statua “Liberaci, perchè tu sei il mio Dio!”. Come dice il comandamento, NON DEVI INCHINARTI e non li devi servire”. Per dirla con le parole di un bravo comico, “Se la Madonna vuole uscire, bisogna che impari a camminare”. Resta comunque il fatto che un’etica cristiana mal si sposa con le fonti di ricchezza.

Di Antimo Puca

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