ISOLA D’ISCHIA, PATRIMONIO DELL’UMANITA’?

 L’ isola d’ Ischia, patrimonio dell’ umanità: una provocazione o una prospettiva? E’ stato questo il tema di una conferenza che si è svolta all’ Istituto Tecnico Alberghiero “ Vincenzo Telese” di Ischia per iniziativa dell’ associazione “ Terra” presieduta da Vito Iacono nell’ ambito dell’ edizione 2015 de “ il Contastorie”.

Alla conferenza – moderata dal Preside dell’ Istituto Alberghiero, prof. Mario Sironi ed alla quale hanno assistito gli allievi delle ultime classi – hanno preso parte il presidente dell’ associazione “ Terra”, Vito Iacono che è anche consigliere comunale di Forio, il prof. Francesco Luigi Rispoli dell’ Università Federico II di Napoli e l’ ambasciatore Francesco Caruso, consigliere per le relazioni internazionali del presidente della giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.

Vito Iacono ha posto l’ accento sulla necessità di conservare la straordinaria bellezza dell’ isola d’ Ischia con politiche attive degli enti pubblici tese alla conservazione sia del suo patrimonio ambientale che della sua millenaria tradizione vinicola.

“ Per quanto contenuto nei suoi 46 Km2 l’ isola d’ Ischia può ambire ad essere inserita nel patrimonio dell’ Umanità dell’ Unisco che deve diventare una possibile prospettiva mentre oggi può apparire solo una provocazione” ha sottolineato Iacono.

Il prof. Francsco Rispoli ha posto l’ accento – esponendo il progetto del porto di Forio con una puntuale ricostruzione storica – sull’ urgenza per l’ isola d’ Ischia – ormai ad una fase matura del suo sviluppo impostato sul turismo – di avviare concretamente uno “ sviluppo sostenibile” che non può non essere impostato che sulla difesa ambientale e sulla razionalizzazione finalmente, dopo due leggi di condono edilizio, su una rigorosa pianificazione urbanistica che “ non deve essere solo parlata ma praticata perché l’ urbanistica parlata è come la ginnastica scritta”, ha detto Rispoli.

Da qui l’ esigenza di conciliare la “ sostenibilità” con la “ competività” per difendere la risorsa primaria della sua economia.

L’ ambasciatore Francesco Caruso – che è stato per 45 anni diplomatico di carriera e che ha rappresentato l’ Italia presso l’ Unesco – ha posto l’ accento sulla grande importanza della difesa dello straordinario patrimonio culturale dell’ Italia.

“ L’ Italia ha il più alto numero di siti ambientali e storici protetti dall’ Unesco di cui 5 nella sola Campania – ha affermato l’ ambasciatore – per i quali sono necessarie politiche attive di salvaguardia da parte degli organi della Repubblica”.

Caruso ha ricordato l’ “ esecrazione mondiale per la cattiva cura degli scavi di Pompei, che è un sito unico al mondo” .

“ Ischia ha certamente i titoli per concorrere ad essere inserita fra i siti dell’ Unesco ma è inevitabile cambiare politica nella difesa dell’ ambiente perché non è più tollerabile una speculazione edilizia indiscriminata come è avvenuta negli ultimi 50 anni” ha aggiunto.

Caruso si è detto infine fiducioso “ nella capacità di adottare una politica di tutela dell’ ambiente da parte degli enti pubblici poiché è scelta obbligata per difendere la stessa economia turistica ed i livelli occupazionali”.

g.m.

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