ISCHIA, L’ISOLA DELL’ARIA BUONA! PERCHE’ NON CREDERCI? DI ANTIMO PUCA

I trasporti sono una delle architravi su cui dobbiamo costruire il futuro della nostra isola. Mezzi pubblici il più possibile efficienti e puntuali sono la condizione per avere una ischia capace di crescere, di rispettare i suoi impegni, di assicurare un ambiente più pulito a noi, ai nostri figli e ai turisti che continueranno a scegliere i nostri luoghi. Però, per fare questo è necessario che il sistema dei trasporti rappresenti un’opportunità per tutto il territorio. Proprio in questa prospettiva andrebbe improntato un nuovo sistema. Potremmo avere a disposizione uno dei più potenti mezzi per migliorare nei fatti il clima e l’aria che respiriamo nella nostra isola. Più useremo tutti i mezzi pubblici, più risparmieremo, meno inquineremo e meno auto invaderanno i centri urbani. Questo sarebbe un risultato molto importante che porrebbe di nuovo la nostra isola tra le più avanzate esperienze nello scenario internazionale. Aria salubre, cucina sana, zero traffico e ritmi lenti. Soprattutto dopo la pandemia, è questo che i viaggiatori cercano per le proprie vacanze.

(Antimo Puca)

Il “Patto per il Respiro”, iniziativa, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, prevede la limitazione del fumo di tabacco nei luoghi frequentati (giardini, locali all’aperto, scuole, aree sanitarie), la promozione della mobilità sostenibile (anche con isole pedonali almeno nel periodo estivo) e la fruizione agevolata di luoghi di valore naturalistico. Anche a Ischia potrebbero essere progettati borghi del respiro, cioè piccoli centri abitati situati in zone di buona o ottima qualità dell’aria secondo il D. Lgs. 155/2010, in attuazione del Piano Europeo per l’aria pulita COM (2013) 918. Pneumologi, enti locali ed esperti del territorio e della qualità dell’aria potrebbero dare vita ad un lavoro multidisciplinare che fornisca le basi scientifiche per promuovere i borghi ischitani all’insegna della salubrità ambientale e per lo sviluppo di turismo sostenibile, su base classificatoria ed ambientale, costituendo così un marchio territoriale, una eco-label su base volontaria e rilanciare anche CasaMicciola colpita dal dramma del sisma. Ischia potrebbe essere una destinazione turistica a scopo respiratorio, proponendo, nel lungo periodo, una metodologia replicabile anche a livello internazionale. Sindaci, amministratori e imprenditori dovrebbero rivendicare il diritto e anche il dovere di guardare al futuro e di reperire i mezzi necessari per migliorare il livello. Guardare avanti. Puntare a un futuro migliore, più equo e più rispettoso dell’ambiente. Questi gli obiettivi che sindaci, amministratori e imprenditori dovrebbero proporsi. (Questo è il mio modo di intendere il mestiere di sindaco). Avanti con gli sviluppi naturalistici che esaltano boschi, pinete, belvedere, il ritorno dei preziosi viali alberati e pini, cartoline nostrane identitarie. Avanti con la realizzazione di un welfare capace di dare agli ischitani vecchi e nuovi pari opportunità di vivere in isola. Avanti con la cura dell’isola. Con la sua volontà di continuo confronto con tutti i cittadini. Avanti con l’attenzione alla sicurezza e al controllo di quelle situazioni dove l’illegalità cerca di affondare le sue vergognose radici. Avanti con il diffondere l’uso dei mezzi pubblici come pratica abituale e continua, fin dai primi anni di vita. Affinché ischia cominci a raccontare a milioni di turisti una nuova storia del nostro sistema di trasporti. Affinché si possa studiare e investire per un sistema di trasporti sempre più integrato ed ecologicamente vantaggioso. Sindaci, amministratori e imprenditori dovrebbero partecipare a questa trasformazione in modo tale che soprattutto i più giovani capiscano e vivano con orgoglio la qualità del nostro sistema. Bisognerebbe investire oggi per costruire un’isola nella quale vivere, lavorare e poter crescere i figli. Bisognerebbe procedere nella ricerca di nuove modalità di vita che incarnino e sviluppino le nuove sensibilità sociali e ambientali. Un nuovo modo di essere contemporanei è fare. Fare bene. E concretamente.

di Antimo Puca

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