ISCHIA CALCIO, SALTA TUTTO! NESSUNA FUSIONE COL SAVOIA…E IL BARANO DICE NO!

Tutto fumo e niente arrosto. E’ l’espressione che viene subito in mente pensando a quanto sta accadendo all’ASD Ischia Calcio, la cui nascita è stata annunciata in pompa magna due settimane fa e che, invece, si è rivelato un clamoroso buco nell’acqua. Eh sì, perché il comunicato dell’Oplonti Savoia che diede il via al tam tam di notizie ed entusiasmo per la rinascita dell’Ischia Calcio sin da subito in Eccellenza, si basava su chiacchiere ed accordi di massima e non su una carta scritta. E, va detto, che tutte le società coinvolte hanno trattato la questione con poca cura ed evidentemente non studiando a fondo le NOIF. Vi starete chiedendo cosa sia successo tutto ad un tratto. Proviamo a spiegarvelo. Il destino dell’Ischia è legato a quello dell’Oplonti Savoia (squadra che detiene il titolo di Eccellenza), al Gragnano (squadra che invece detiene il titolo di serie D) e al nuovo Savoia che sarebbe dovuto nascere nell’ambito di una fusione con il Gragnano stesso, riportando così la serie D a Torre Annunziata. Contemporaneamente ad Ischia si celebrava la fusione tra l’Oplonti Savoia e la Nuova Ischia (Florigium) che avrebbe dato vita all’ASD Ischia Calcio, una nuova realtà al 50% ischitana e al 50% napoletana che avrebbe giocato in Eccellenza. “Tutto fatto” si diceva, sia per il nuovo Savoia in serie D che per l’Ischia Calcio in Eccellenza. E invece, per il momento, non si fa proprio nulla e resta tutto come prima. Il motivo è semplice e soprattutto comune ad entrambi i sodalizi mancati. Sia il Gragnano che l’Oplonti Pro Savoia sono già state protagoniste di una fusione nel 2015 (Ponticelli di Todisco e Asd Futsal Oplonti di Franco Trapanese da una parte e Libertas Stabia e Gragnano dall’altra come riportato dai colleghi di SoloSavoia.it). Secondo l’art.18 del NOIF non si può procedere alla fusione tra due diverse società se vi è stata già una fusione nelle due stagioni precedenti. A peggiorare la situazione in casa Ischia, è la totale assenza di concretezza di quella che sarebbe dovuta essere la nuova società. A parte Martino Scibilia, infatti, non si è visto nessuno sull’isola. Era attesa una conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma societario, ma il presidente della Nuova Ischia Balestriere insieme a Gerardo De Rosa e a GiovanGiuseppe Di Meglio non hanno mai incontrato nessuno. Al momento, dunque, la Nuova Ischia resta in Promozione. Inutile dire che la società si sta già muovendo su altre piste. La soluzione più opportuna in questo momento è sicuramente quella di acquisire un titolo di Eccellenza. Da una parte continua ad essere intrecciato il destino di queste quattro società. Infatti, a Gragnano sono a lavoro per trovare un escamotage e riuscire comunque a metter su il sodalizio annunciato qualche settimana fa. Stessa cosa accadrebbe ad Ischia, ma la cordata napoletana dovrà farsi viva e chiarire le proprie intenzione, altrimenti si rischia un altro buco nell’acqua. E’ chiaro che se si sblocca in qualche modo la situazione a Gragnano, il titolo dell’Oplonti Savoia sarebbe comunque sul mercato e dunque potrebbe acquisirlo normalmente l’Ischia (ma potrebbe non poter cambiare nome). Un’altra pista è quella che porta al titolo del Barano. Il problema è che la società bianconera ha già chiuso la porta in faccia ai colleghi ischitani. “Non se ne parla proprio”, questa la risposta del club bianconero ai dirigenti della Nuova Ischia. Anzi, pare che il Barano sia già a lavoro per metter su un  nuovo progetto improntato sui giovani e con l’obiettivo di provare a salvare anche l’anno prossimo l’Eccellenza.  Dunque, la società gialloblu dovrà preparare delle alternative: una potrebbe essere Procida (che pure naviga in cattive acque, ma al momento appare difficile che Muro si liberi del titolo), l’altra porta in terraferma ma resta un grosso punto interrogativo. Qualsiasi sia la soluzione, questa volta è consigliabile mettere prima tutto nero su bianco e poi annunciare nuovi progetti. Altrimenti si rischiano brutte figure, oltre ad illudere ulteriormente la piazza gialloblu che di delusioni ne ha subite già abbastanza. E magari, prima di fare qualsiasi passo, una lettura veloce alle NOIF non farebbe affatto male.

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