IL DIRITTO DI MANIFESTARE, IL DOVERE DI ESSERE AUTORIZZATI. DI ANTIMO PUCA

Tutti si appellano all’art.21 della Costituzione: “Art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.” Contestualmente, tutti dimenticano che l’art. 21 continua e conclude con le parole : “Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.” Pertanto, le manifestazioni vanno autorizzate. La manifestazione avvenuta nella mattinata di venerdì, 23 febbraio tra via San Frediano e piazza dei Cavalieri *non* era stata autorizzata. I manifestanti *non* avevano diritto di fare ciò che volevano. Meno che mai di imporsi quali “vittime violente” nei confronti della Polizia. È tutta una strumentalizzazione e “non c’è peggior cieco di chi non vuol le vedere”. Semplicemente, era una manifestazione non preventivamente autorizzata (come previsto dall’articolo 18 del T.u.l.p.s.) in cui si stava cercando di forzare un cordone di sicurezza della polizia a difesa di un obiettivo sensibile.

A tutto c’è una spiegazione e la polizia ha sempre garantito il corretto svolgimento delle manifestazioni “legali” di qualsiasi colore politico. Il problema non è difendere o no i palestinesi. Ma è chi arma la contestazione a favore dei palestinesi. E’ quello che soffia sul fuoco della guerra in Palestina che non è normale. Ovvero, chi spinge a fomentare le manifestazioni solo con lo scopo di creare confusione e disinformazione. Quello è il vero problema. Palestina non è (solo) Hamas. Lo stesso Abu Mazen l’ha più volte ribadito. Esattamente come manifestare pro-Israele non significa condividere la sua discutibilissima politica o il suo vomitevole esecutivo attuale. Il problema (se si può definire così) è che a queste manifestazioni ci va di tutto e di più. In quelle pro-Palestina ci sono elementi di estrema Sinistra accanto a quelli di estrema Destra antisemiti. In quelle pro-Israele ci sta gente con il busto di Mussolini a casa. L’incoerenza regna sovrana. Da una parte come dall’altra. Ai poliziotti della manifestanti pro Palestina non gliene fregava niente! Gli interessava soltanto far rispettare l’ordine pubblico con gli strumenti in dotazione, che è quello per cui sono pagati tra le altre cose. La manifestazione di Pisa non era autorizzata e su questo non credo ci sia altro da discutere . La manifestazione di Firenze era autorizzata ma da piazza Santissima Annunziata fino a Ognissanti, Stop. Hanno cercato di forzare il blocco perché volevano andare a protestare di fronte al consolato americano e ovviamente, non essendo autorizzato il cambio di percorso, la polizia ha imposto l’ordine pubblico con la forza. Le forze dell’ordine vanno rispettate. Poi, se ci sono casi di abuso, vanno segnalati e ci penseranno i giudici. Purtroppo I politici hanno cercato di politicizzare la questione quando non c’entrava assolutamente niente la politica. Voglio esprimere una mia considerazione personale infine . Ma lo sanno i manifestanti pro Palestina a favore di quale gruppo terroristico stanno manifestando? O pensano che a Gaza siano tutti agnellini innocenti che non farebbero mai male a una mosca o che l’incursione del 7 ottobre sia stata festeggiata con salti di gioia da una gran parte della popolazione ? È ovvio che a Gaza ci sono stati civili che purtroppo ci sono andati di mezzo. Ma è una guerra che purtroppo stanno subendo a causa del loro governo. Il modo migliore per terminarla è supportare Israele nel fare fuori il prima possibile tutto l’apparato terroristico Semplicemente, anche i giovani attuali, pur poco politicizzati, a fronte di elementari questioni di etica stanno facendo l’unica scelta accettabile: l’impegno personale. Ma non mi illudo troppo, data la loro, non incomprensibile, sfiducia nei partiti, temo che vi sarà il solito reflusso (sarei felicissimo di sbagliare) Sarebbe semmai più utile nella sua inutilità di base, fare tutti assieme una manifestazione per la pace. Senza bandiere nazionali. In ogni caso, l’uso del manganello è l’ultima azione da compiere. SOLO se i manifestanti usano violenza.

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