GENNARO SAVIO: “NON E’ GIUSTO TOGLIERE A RAGAZZI E BAMBINI LA GIOIA DI POTER GIOCARE E DIVERTIRSI SUGLI ARENILI ISCHITANI”

Il PCIM-L chiede che si valuti la possibilità di creare su ogni arenile pubblico un’area dove bambini e ragazzi possano giocare e divertirsi

Per quanto concerne la Mandra dove i residenti hanno diritto a poter riposare tranquilli soprattutto nella controra, il PCIM-L rinnova una vecchia proposta e cioè quella di acquisire la parte di pineta presente su via Pontano, proprio alle spalle della spiaggia dei Pescatori, per creare, tra l’altro, un campetto playground dove tutti i ragazzi della zona possano giocare, divertirsi e svolgere gratuitamente attività sportiva. Ma la cosa più vergognosa è determinata dal fatto che le spiagge libere ischitane, al contrario di quanto avviene in paesi degni si poter essere definiti civili, oltre che della presenza del bagnino, continuano a non essere dotate neppure di docce, bagni e spogliatoi: da non credere! Quindi sindaco Enzo Ferrandino, prima di vietare a ragazzi e bambini di giocare sulle spiagge, pensa innanzitutto a fare il tuo dovere di Primo cittadino e a dotare i nostri lidi pubblici di bagnini, docce, bagni e spogliatoi completamente gratuiti per tutti con i costi da attingere dalla tassa di soggiorno il cui fine è soprattutto quello di creare e gestire servizi per residenti e turisti.

In questi giorni sulle spiagge del Comune di Ischia il sindaco Enzo Ferrandino ha fatto affiggere cartelli richiamanti una vecchia ordinanza sindacale del 2005, la numero 194, con la quale si impone ai bagnanti alcuni divieti affinché si preservino ordine e pulizia. E sicuramente l’imposizione di alcuni divieti risulta alquanto necessaria visto l’anarchia e la confusione che quotidianamente si vengono a creare sui nostri lidi e in modo particolare sulla spiaggia della Mandra.  Quello che però lascia perplessi è il divieto assoluto per bambini e ragazzi di poter giocare e divertirsi. Infatti alla lettera “f” si legge testualmente: “E’ vietato praticare qualsiasi gioco (calcio, tennis da spiaggia (si chiama da spiaggia proprio perché si pratica sugli arenili), pallavolo, basket, bocce, ecc.). In effetti da oggi sulle spiagge ischitane a bambini e ragazzi sarà fatto divieto persino di giocare con le racchettine di legno e con le innocue boccettine di plastica. Praticamente da un giorno all’altro siamo passati da un estremo all’altro. E cioè da quando tutto era permesso, a quando tutto è vietato. Si tratta di una disposizione che alla lettera “f” a questo punto poteva essere sintetizzata con la seguente frase: “divieto assoluto di divertirsi per bambini e ragazzi”. Considerato che secondo noi vanno coniugate ed assecondate le esigenza di tutti, quella dei bagnanti adulti ed anziani che sull’arenile giustamente pretendono tranquillità, sicurezza e serenità, quella dei residenti della Mandra che hanno il sacrosanto diritto di poter riposare tranquillamente specialmente durante la controra e quella di bambini e ragazzi che hanno a loro volta tutto il diritto di poter giocare e divertirsi, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, guidato dal Segretario generale Domenico Savio, propone che su ogni spiaggia libera si valuti la possibilità di riservare un’area da destinare al gioco e al divertimento di bambini e ragazzi che sulla sabbia amano giocare anche con le racchettine, a bocce o a pallavolo. Così come avviene, ad esempio, per i locali pubblici dove c’è una zona riservata ai fumatori. Per quanto concerne la Mandra, poi, il PCIM-L rinnova una vecchia proposta e cioè quella di acquisire la parte di pineta presente su via Pontano, proprio alle spalle della spiaggia dei Pescatori, per creare, tra l’altro, un campetto playground dove tutti i ragazzi della zona possano giocare, divertirsi e svolgere gratuitamente attività sportiva. Ma sulle spiagge ischitane oltre a quello dei divieti assoluti, è stato affisso un altro cartello su cui in varie lingue affinché ne siano edotti anche tutti i turisti stranieri e a caratteri cubitali affinché possano leggerlo  anche coloro che hanno problemi di vista, vi è testualmente scritto che sulla spiaggia: “NON È ASSICURATA ALCUNA FORMA DI ASSISTENZA E SALVATAGGIO. STATO MOMENTANEO DI PERICOLO”. Come dire, “fate attenzione che se vi succede qualcosa il Comune non ha alcuna responsabilità perché sulla spiaggia manca il bagnino di salvataggio e noi vi abbiamo avvertito”. Infatti è proprio questo il senso dell’avviso fatto affiggere dal Primo cittadino ischitano e cioè da colui che al contrario dovrebbe preoccuparsi soprattutto di garantire sorveglianza e sicurezza sui nostri arenili!!! Cari amministratori comunali di Ischia dovreste politicamente vergognarvi che da decenni non siete mai stati capaci e non avete mai avuto la volontà politica di rendere le nostre spiagge pubbliche accoglienti e sicure e questo nonostante le norme sia per le spiagge private che per quelle pubbliche oltre agli accessi e ai servizi per i diversamente abili,  prevedano che presso ogni arenile debba essere presente una postazione di salvataggio, consistente in una torretta di avvistamento con altezza minima di metri 2 dal piano di spiaggia, da ubicarsi ogni 150m, in prossimità della battigia e in posizione centrale rispetto al fronte a mare in modo che consenta la più ampia visuale possibile dello specchio acqueo. Che il bagnino deve essere dotato di un binocolo e un megafono, un pattino di salvataggio di colore rosso, recante su entrambi i lati la scritta in bianco “SALVATAGGIO”, dotato di due salvagente anulari muniti di una sagola galleggiante lunga almeno 25 metri e di un mezzo marinaio o gaffa. E tutto questo a Ischia è una vera e propria chimera a partire dalla spiaggia del “Muro Rotto”. Ma la cosa ancora più vergognosa è determinata dal fatto che le spiagge libere ischitane, al contrario di quanto avviene in paesi degni si poter essere definiti civili, oltre che della presenza del bagnino, non sono dotate neppure di docce, bagni e spogliatoi: da non credere! Quindi sindaco Enzo Ferrandino, prima di vietare a ragazzi e bambini di giocare e divertirsi sulle spiagge, pensa innanzitutto a fare il tuo dovere di Primo cittadino e a dotare i nostri lidi pubblici di bagnini, docce, bagni e spogliatoi completamente gratuiti per tutti e con i costi da attingere dalla tassa di soggiorno il cui fine è soprattutto quello di creare e gestire servizi per residenti e turisti. Il PCIM-L, e cioè l’unica forza politica che a Ischia garantisce l’opposizione al malgoverno della giunta Ferrandino nonostante i suoi rappresentanti non siano stati eletti in Consiglio comunale dagli elettori ischitani, continuerà a battersi affinché le nostre spiagge pubbliche siano finalmente sicure e dotate dei servizi necessari.

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