ELEZIONI AD ISCHIA, GENNARO SAVIO RINGRAZIA GLI ELETTORI

(c.s.) Prima di fare un bilancio e commentare il voto di domenica 11 giugno 2017 che ci ha visto presenti nelle elezioni amministrative del comune di Ischia con la lista del PCI-ML di cui ho avuto l’onore di essere il candidato a sindaco, ho il dovere morale di ringraziare di vero cuore i 537 ischitani che mi hanno espresso fiducia e che mi avrebbero voluto primo cittadino della nostra stupenda cittadina e ringraziare, ancor di più, i 210 elettori che oltre ad avermi onorato del voto quale candidato sindaco, rinunciando al voto disgiunto, hanno tracciato la X sul simbolo della nostra lista per potermi dare, così, la possibilità di entrare quantomeno in Consiglio comunale. Purtroppo dei 537 voti ricevuti, solo 210 elettori si sono dimostrati scevri dalla logica di dare il voto al parente, all’amico o al professionista di fiducia candidato nelle liste di altre coalizioni. Se chi mi ha votato come sindaco, anziché dare la preferenza all’amico, al parente o al professionista di fiducia presenti in liste di altri schieramenti, avesse optato per barrare la X sul simbolo della nostra lista, ora sarei in consiglio comunale. E a tal proposito, soprattutto negli ultimi giorni di campagna elettorale, ho avuto bene la percezione che il voto disgiunto ci avrebbe penalizzato, perciò nei comizi ho insistito sul fatto che chi voleva votarci avrebbe dovuto farlo in maniera completa e cioè votando il candidato sindaco e la lista ad esso collegata. Ma, purtroppo, non è andata così e non ci è stata neppure data la possibilità di rappresentare, nel civico consesso, la voce del popolo e le istanze dei cittadini. Cittadini che nella loro stragrande maggioranza, hanno dimostrato di preferire continuare a farsi governare da chi, politicamente, partiticamente e amministrativamente parlando, ha ridotto il nostro comune ad un paese da terzo mondo abbandonandolo nel degrado sociale più assoluto. E visto che come si suole dire “chi è causa del proprio male, pianga se stesso”, oggi che gli ischitani hanno gettato alle ortiche la possibilità di eleggersi un’amministrazione popolare e di avere un’opposizione seria e credibile, sarà inutile “piangere sul latte versato” quando quotidianamente si imbatteranno nelle problematiche di sempre. E si è perso anche il diritto a lamentarsi visto che si è scelto di riconsegnare il paese nelle mani di coloro che, politicamente parlando, hanno già ampiamente dimostrato di essere nemici della difesa degli interessi collettivi. Anzi, dopo aver privatizzato le famigerate strisce blu, la nuova amministrazione Ferrandino, ad esempio, si sentirà anche in dovere di sottrarre nuovi spazi alla collettività con la privatizzazione di scogliere pubbliche e quant’altro.

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