ECCELLENZA. MARIGLIANESE: “I NOSTRI ATLETI SI SONO RIFIUTATI DI SCENDERE IN CAMPO”

Tramite un comunicato stampa, la Mariglianese ha voluto fare il punto della situazione economica e calcistica, che sta mettendo in ginocchio la società. Risolto, almeno, il problema del mister: infatti torna Aldo Papa, ritorno a casa per il nuovo tecnico dato che aveva allenato la Mariglianese per 8 anni.

“Ci vediamo costretti, allo stato attuale delle cose, a dover ribadire alcuni punti” -si legge nel comunicato- “poichè, leggendo alcuni articoli e commenti sui vari social, la realtà delle situazioni risulta distorta se non capovolta. Anticipando che tale situazione di difficoltà non era prevedibile né preventivabile in quanto la società Mariglianese Calcio, ha sempre ottemperato a tutti gli impegni assunti con i suoi tesserati fino a Gennaio 2024, momento in cui, per motivi non calcistici, si è trovata e si trova in un momento di difficoltà e gli impegni presi non possono (e ribadiamo non possono) essere più portati avanti. Si rammenta che situazioni analoghe, si stanno verificando in altre società campane, laziali, lombarde; società che hanno da versare nelle tasche dei propri tesserati, ancora più mensilità della scrivente. Parliamo di club dilettantistici e professionistici. Comunichiamo apertamente che abbiamo 4 rimborsi da saldare ai tesserati fino al termine della stagione sportiva, ma evidenziamo che mentre in altre società, con condizioni economiche peggiori della Mariglianese, i rispettivi tesserati si allenano e giocano, i nostri atleti si sono rifiutati di scendere in campo nelle partite contro Acerrana e Quarto Afrograd, vedendoci costretti a schierare i ragazzi del settore giovanile. Ribadiamo fortemente che l’attuale società ha sempre teso una mano ai propri tesserati, ma gli stessi o meglio alcuni di loro non erano intenzionati ad allenarsi con serietà e professionalità, avanzando la richiesta di voler ricevere uno stipendio per scendere in campo, pur sapendo la situazione spiacevole intorno al nostro presidente e per non compromettere alcune trattative con gli sponsor (sempre per riuscire nel più breve tempo possibile ad ottemperare agli obblighi assunti), siamo stati purtroppo accondiscendenti con i nostri tesserati. I nostri calciatori hanno dunque deciso di non indossare più la maglia della Mariglianese, a differenza di calciatori di altre piazze dove, nonostante situazioni più complesse della nostra, hanno onorato la maglia, la piazza ed il corretto continuo del campionato. I calciatori hanno ben pensato di andare avanti con comunicati stampa e diffide legali nonostante fino al momento dello spiacevole accaduto al presidente, hanno sempre percepito tutto in regola, portati in ritiro ogni settimana, trattati da professionisti, nonostante i risultati non erano sempre felici. Ricordiamo inoltre, che c’è tempo fino al 30 giugno 2024 per saldare i rimborsi pattuiti. Riguardo la situazione economica attuale, siamo da quasi due mesi a sederci ai tavoli per relative trattative con gli sponsor e/o per nuovi ingressi societari, atti agli interessi dei calciatori e al bene della prima squadra cittadina. Purtroppo, nel momento concreto, questi individui sono spariti o venuti meno, mentre altre persone volevano soltanto lucrare sulle spalle dei calciatori. Inoltre è stato chiesto aiuto a vari imprenditori e alla città di Marigliano ma tranne un paio di persone nessuno si è reso disponibile a tendere la mano verso il calcio cittadino. Siamo chiamati a dover rispondere, purtroppo, anche ai cosiddetti “leoni da tastiera” che codardamente stanno scrivendo falsità ed offese gratuite, invitiamo quest’ultimi ad informarsi prima di diffamare. La precedente società versava in una condizione economica difficile, con centinaia di migliaia di euro di debito con vari imprenditori ed esercenti commerciali di Marigliano e non, oltre ad avere tante situazioni di mensilità arretrate con i calciatori. Ci siamo ritrovati a dover affrontare vertenze di atleti che hanno giocato con la Mariglianese prima del nostro arrivo, staff che avanzava richieste di denaro, siamo andati a risolvere tante questioni con imprenditori e cittadini mariglianesi, cercando di ripulire la faccia della società. Sottolineiamo che giochiamo sempre in trasferta, senza il nostro pubblico e senza uno stadio, che ancora oggi risulta incompleto”

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