CAVA DELL’ISOLA: RIAPRE MA NON SI PRESENTA NESSUNO.

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La riapertura della spiaggia di Cava dell’Isola a Forio è stata un super flop. Per mettere in sicurezza il tratto di spiaggia riaperto l’amministrazione comunale di Forio si è affidata alle indicazioni del geologo Saverio Toma, che aveva suggerito di intervenire con una palizzata composta da pali di ferro, posizionati a distanza di un paio di metri l’uno dall’altro, sui quali sistemare una rete elettrosaldata per contenere eventuali crolli. L’opera è stata terminata nei tempi previsti. Cava resterà aperta fino al 30 ottobre: lo ha stabilito il Capo del III settore del Comune di Forio, Dott. Vincenzo Rando, con l’ordinanza n.77 dell’ 11 luglio 2014. E’ consentito pertanto fino al 30 ottobre 2014 l’accesso all’arenile e la balneazione esclusivamente nelle zone delimitate nel rispetto delle prescrizioni contenute nella “relazione geologica e tecnica per la delimitazione delle zone idonee alla balneazione in località Cava dell’Isola” a firma proprio del geologo Saverio Toma. Lo scenario del primo week end in cui sono stati riaperti i battenti è stato però davvero triste. Non si è presentato quasi nessuno.

“La spiaggia – spiega Francesco Emilio Borrelli dei Verdi che si e recato subito sul posto e sta conducendo una dura battaglia a favore di questa spiaggia libera – sembra oramai più un ghetto che un lido e l’inferriata si presenta arrugginita e con ferri sporgenti pericolosi contro i quali non è da escludere che qualche bagnante possa farsi male. Questa mostruosa palizzata è servita a far lavare la coscienza a chi per anni si è disinteressato del lido o addirittura a chi spera di prenderlo in gestione privatizzandolo. Noi ci batteremo per impedire ciò. Intanto però questa riapertura è stata davvero triste e la scarsa presenza di bagnanti potrebbe prefigurare una defezione estiva della maggioranza di coloro che abitualmente la frequentavano per protesta contro la recinzione voluta dal comune di Forio e lo snaturamento dello storico lido frequentato da anni da migliaia di giovani e turisti. Sono stati capaci di trasformarla da un luogo di gioia ad una landa semi deserta e orrenda. Quella che è apparso sabato agli occhi dei cittadini è un nuovo e orrendo ecomostro. Una sorta di mostruoso ghetto-pollaio per bagnanti di serie b. Il Sindaco ed il geologo Toma sono tanto attenti alla morfologia del costone deturpato ma non nei confronti di quelle che noi riteniamo orrende edificazioni sorte negli anni”.

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