CASAMICCIOLA “RASSICURA” LA COMMISSIONE EUROPEA: I VECCHI RIFIUTI DI CAVA BAINO SONO STATI BEN ISOLANI E NON SONO PERICOLOSI PER LA SALUTE

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rifiutiIl responsabile dei lavori pubblici del comune di Casamicciola terme, Vincenzo d’Andrea conferma con una determina che l’ex discarica comunale di Cava Baino – anche conosciuta come Cava pezzillo – non è contaminata.
Si tratta dell’ennesimo atto riguardante la lunga storia di Cava Baino da quando venne identificata tra le ex discariche italiane da bonificare e sulle quali pende una multa salatissima dell’Unione Europea.
Dopo un lungo iter durato decenni e dopo varie analisi scientifiche anche da parte dell’arpac lo scorso anno esattamente il primo dicembre 2016 il comune arrivò alla conclusione del procedimento stabilendo la non contaminazione delle acque e del suolo.
Ma poi la parola passò al ministero dell’ambiente e alla commissione europea che dovevano dare il sigillo finale.
Il 26 maggio scorso il Comune di Casamicciola è stato convocato presso il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Qui è stato informato che la Commissione Europea aveva deciso che “Nonostante la contaminazione delle acque di falda e del suolo non sia di origine antropica, tuttavia non viene fornita alcuna informazione in merito alla presenza di rifiuti nel suolo.
La Commissione europea ha quindi invitato il Ministero a informarla circa la decisione di rimuovere i rifiuti dal sito o lasciarli sul posto e, in quest’ultimo caso, di inviare informazioni sulle misure di contenimento/isolamento dei rifiuti.” Ecco quindi il motivo per cui è stata prodotta questa ultima determina con la quale si spiega che la decisione è quella di lasciare i rifiuti sul posto e si spiegano nei dettagli le misure attuate nel tempo da parte dell’Amministrazione Comunale per isolarli.
“Dal 1984 il sito è stato utilizzato solo come area ecologica – si legge nella determina – l’intero piazzale è pavimentato con massetto di uno spessore di 20 cm, doppiamente armato con rete metallica elettrosaldata, sovrastante uno strato costituito da un telo impermeabile “macline she” di spessore 2 mm. della ditta Maccaferri e da un geotessile non tessuto a filo continuo tipo “Terram 4000” della ditta Maccaferri, e da un sottofondo costituito da terreno opportunamente rullato interventi regolarmente collaudati. Il piazzale è anche dotato di un sistema di regimentazione delle acque superficiali e risulta dotato di una recinzione perimetrale costituita da rete metallica alta mt. 2,00 schermata in parte con telo plastico frangivento e in parte alberature e siepi. Queste misure assicurano che i rifiuti accumulati fino alla data del 1984 e lasciati in sito, non mettono in pericolo la salute umana e l’ambiente.