CALCIO. ISCHIA: BUONA LA PRIMA

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C’era grande interesse verso la nuova Ischia. Almeno questa la sensazione degli addetti ai lavori. Anche se dal punto di vista numerico lo stadio ha visto una sparuta presenza di tifosi: solo 700 e  qualcuno in più. Quella che si è presentata in campo con il Foggia è stata una Ischia nuova nel modulo e negli uomini. Messo da parte il 4-4-1-1 mister Porta quest’anno pare abbia sposato, senza intezioni di tradirlo, il 3-4-3. Già ieri contro il 4-3-3 del Foggia le condizioni per tornare ad una difesa a quattro c’erano tutte ma non per l’allenatore procidano. A parte qualche sfasatura in cui si è vista una difesa a 5 contro 3 attaccanti, la sua squadra ha dimostrato di saper spegnere le bocche di fuoco rossonere. Forse si è visto per lo più un 5-4-1… ma non fa nulla; i moduli hanno solo un obiettivo, permettere di coprire bene il campo rispetto agli avversari. E poi quante novità in campo: Empereur, Sirignano, D’Amico, Bulevardi, Ciotola, Bacio Terracino, Ingretolli… e nella ripresa Iannascoli, Castagna e Cruz autore del goal. Ed a questi sarebbe giusto aggiungere anche Di Maio e Falagario, quasi sconosciuti al pubblico locale per le pochissime apparizioni fatte in passato. Solo Mennella e Finizio garantivano la continuità con gli anni precedenti: decisamente un record.  Al Mazzella  abbiamo visto un Foggia “presuntuoso ed arrogante” quasi sicuro di vincere anche senza dover correre. Di contro abbiamo visto i gialloblu sicuri che avrebbero dovuto correre, comunque sarebbe andata a finire. E quanto hanno corso! Ma l’ischia è piaciuta, ai pochi che l’hanno vista, anche per come ha coperto il campo: con grande pressione e tanti raddoppi. A pochi sarà sfuggita l’imprecazione di Cavallaro quando, all’ennesima sortita nella metà campo avversaria, al 30′ del primo tempo, si è visto circondare da maglie gialloblu abili a strappargli il pallone. E poi che ripartenze, rapide, veloci, pronte ad aggredire la metà campo avversaria. Un esame superato a pieni voti quello contro il Foggia. Certamente i gialloblu sono andati ed andranno a nozze contro squadre “presuntuose” e/o impostate  per imporre il proprio gioco con il desiderio di riversarsi nella tre/quarti avversaria. Cosa accadrà contro formazioni che avranno il nostro stesso DNA? Per saperlo bisogna aspettare, affrontarle. E giovedì in programma è previsto questo secondo esame: contro il Melfi che gioca per vincere quasi mai, e che giocherà ancora più abbottonato in considerazione che un pari gli darà il passaggio del turno di Coppa Italia. Ragazzi si studia… a breve il giudizio su questa seconda prova.

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