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Politica

LA DIFFICILE COSTRUZIONE DI UN PROGETTO DI VERO RINNOVAMENTO

Sono stato più volte sollecitato a spiegare e rendere pubblico il significato della mia presenza al tavolo dei ” Giosikiller ” come definito da parte della stampa locale.

Come mio stile non mi nascondo e non mi sottraggo a tale richiesta, precisando subito ed a scanso di equivoci, che non ho mai avuto la tessera del PD in tasca nè a maggior ragione intendo prendere quella di Forza Italia per il futuro,anche se ammetto di aver trovato soddisfazione per la recente sentenza che ha assolto Berlusconi ( ma questa è altra materia…).

E allora andiamo per ordine:
Intanto è opportuno sottolineare subito che
1)a quel tavolo ci sono stato spinto dopo che in agosto scorso nessuno dell’Amministrazione in carica volle raccogliere il mio grido di dolore contenuto nella lettera di dimissioni e strillato con forza di megafono nell’interesse di tutti i miei colleghi consiglieri e/o assessori prima ancora che del mio
2) sono stato invitato ufficialmente a partecipare all’evento sia da alcuni vecchi amici e addetti ai lavori sia direttamente dal senatore Domenico De Siano mentre nessuno ( neanche alcuni amici che avrebbero avuto tanti e forti…… motivi per farlo) ha avuto la sensibilitá di invitarmi alla conferenza stampa svoltasi la settimana precedente ed indetta dall’Amministrazione di cui pure ero stato “pilastro fondatore” …
Nel panorama politico locale dove L’INGRATITUDINE prevale su ogni altro valore questa motivazione da sola basterebbe a giustificare la mia presenza a quel tavolo………ma c’è di più…

mi sono seduto a quel tavolo perchè mi devo ancora convincere che finalmente si è rotto il patto machiavellico meglio noto come” caularone “che ci era stato propinato ( temo in malafede ) come la panacea di tutti i mali che affliggono l’isola e che invece ha solo umiliato,offeso e mortificato la politica e le persone…….e con la mia presenza ho voluto salutare, oserei dire “benedire” il primo evento che formalizza lo spartiacque dopo il periodo di scellerata commistione auspicando che non ci siano ricadute…

Mi sono altresì seduto per iniziare ad esplorare a 360 gradi il panorama politico alternativo a coloro che si sono “arroccati ” nel tentativo estremo di difendere il progetto delle elezioni amministrative del 2012 e che si rifiutano di prendere atto che invece si é irreversibilmente sgretolato…..
E sull’alternativa di centro destra ritengo che c’è ancora molto da lavorare perchè a parte i soliti noti, non ho visto elementi di novitá che sono assolutamente indispensabili per costruire un progetto di vero rinnovamento e per evitare che i 12 apostoli citati da Domenico De Siano restino 12 ancora per molto tempo, ma di questa forte necessità di “sviluppo politico” penso che ne sia convinto lo stesso senatore.

“Se Sparta piange Atene non ride”…

infatti questa “condizione dinamica” di rinnovamento se vale a destra naturalmente a maggior ragione vale a sinistra dove ci sono state numerose emorragie e dove sarebbe un grave errore cullarsi sul 50% conquistato dal PD alle ultime elezioni europee sia perché l’effetto Renzi si potrebbe sgonfiare sia perchè in chiave amministrativa scattano altri tipi di motivazioni.Qui il gruppo intorno a Giosi si va assottigliando e tende ad appiattirsi commettendo il grave errore di privilegiare le obsolete logiche delle stellette politiche rispetto alla sete di discontinuitá che reclamano i giovani e la societá civile.

Bisognerá capire che il nuovo progetto politico dovrá essere scevro delle becere logiche clientelari e si dovrà piuttosto costruire intorno al mondo dei giovani sani nonchè alla necessitá di rinnovare infrastrutture essenziali e sistema turistico.

A tal fine agli attenti osservatori non sarà sfuggito che a quel tavolo mi sono accompagnato col politico imprenditore Giuseppe Di Meglio e il consigliere di opposizione dott. Ciro Ferrandino quasi a voler rimarcare questa necessitá di allargare e di rinnovamento di uomini e idee.

Dal mio modestissimo osservatorio politico ritengo che le prossime elezioni amministrative a Ischia le vincerà chi meglio saprá interpretare questa grande voglia attraverso un progetto che valorizzi i giovani e le migliori energie tra i meno giovani e per quanto mi riguarda solo se si verificheranno queste condizioni avrá un senso scendere in campo e giocarsi la partita…

E’ evidente che il valore di tutte queste riflessioni si moltiplica al cubo qualora a medio termine fossimo giá chiamati a votare per il COMUNE UNICO nel qual caso varrá la pena giocarsi la partita a prescindere da qualsiasi altra considerazione.!

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