8 MAGGIO: UN ANNO FA, LA SCOMPARSA DI EMANUELE ARCAMONE

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Era l’8 maggio 2013: emanuele arcamone, 23 anni, studente della facoltà di ingegneria meccanica all’università di napoli, mercoledì 8 maggio è tornato a ischia nella casa dei genitori. ha salutato la madre, ha lasciato i bagagli nella sua stanza, compresi documenti, soldi e cellulare in bella vista, ed è uscito.

il padre lo ha visto nel primo pomeriggio sulla strada che da ischia porto va a casamicciola, poco dopo il castiglione, come racconta lo stesso genitore ai microfoni della trasmissione di rai tre…

da allora è passato un anno: un anno nel quale si sono ripetuti gli appelli in tv, le presenze a chi l’ha visto?, le ricerche sull’isola ma anche in terraferma…arriveranno notizie di possibili avvistamenti in centro a napoli o addirittura a milano, dove emanuele starebbe vivendo, in strada come un barbone…

è la sorella che lancia appelli al fratello emanuele, attraverso anche i social network o con filmati su internet e in tv…

E’ a natale che il papà di emanuele, sulla pagina facebook del figlio, descrive il suo stato d’animo:

“io capitano di una zattera che naviga nell’ infinito oceano del dolore voglio esprimervi tutto il nostro ringraziamento per il vostro calore, rammaricati per il dolore che vi stiamo arrecando ma credetemi è tutto cosi assurdo.

la sua decisione è stata estrema lasciandoci senza fiato e con un vuoto incolmabile, tuttavia rispettiamo la sua scelta, ovunque si trovi…”

su facebook troviamo le ultime tracce di emanuele, un ragazzo ischitano che stava vivendo il dramma della sua generazione, preoccupato per il futuro della sua terra e dell’italia intera, guardando con favore alle energie rinnovabili ed auspicando un riscatto della nostra nazione:

“il nucleare di quarta generazione e le rinnovabili combinate, la crisi mondiale si supera”, scriveva il 6 aprile”

“…penso che un buon turista saprà apprezzare un paese con una storia ricchissima, arte inimitabile….e paesaggi stupendi in piena armonia con il progresso….: le più belle e armoniosamente realizzate centrali eoliche, solari, mareomotrici in cui il rumore della forza delle onde marine si fonde con il canto di una turbina che gira ed eroga energia elettrica…” , aveva invece scritto nel mese di gennaio

e prima ancora: “che chi salga a governare l’italia ci faccia pagare le tasse, si, ma con quelle, faccia l’energia elettrica in italia…mangiassero pure…ma ci devono dare l’energia elettrica e il debito lo paghiamo vendendo questa…tanto per cominciare!!!…che renda l’italia ciò che è…è cioè la florida d’europa, con in più anche il turismo storico…che si investano i soldi delle tasse nel turismo…con i profitti che ne deriveranno lo paghiamo il debito…con la credibilità che ne deriverà li possiamo mandare a farsi benedire quelli che da sempre ed ancora oggi, forse più che mai vogliono indossare questo stupendo stivale e lasciarci dentro solo tossine e maleodori!!!”

era fiducioso, come novello patriota, legato ai valori di patria: “c’è ancora tanta aria nelle stive – scriveva in un altro post di inzio anno – ed è questa…l’italia, quello stupendo concetto che i nostri padri, quelli veri, mazzini, cattaneo, foscolo. ci hanno lasciato in eredità, ancora oggi è la ragione per cui coscientemente o incoscientemente ogni italiano soffre!!!”

e per quanto riguarda il riscatto turistico e d’immagine dell’isola d’ischia, il suo pensiero il 29 aprile andò alla tappa del giro d’italia: “che cosa stupenda…un enorme grazie a chi sbatte per organizzare un evento così importante, di lustro per la nostra bellissima isola!!!

e l’ultimo post, commosso, proprio dedicato all’evento, nel giorno del suo svolgimento, il 5 maggio:

“lacrime e brividi”, scriveva in maniera sintetica ma efficace, nel trasmettere la propria reazione alla portata dell’evento

e così, tre giorni dopo, emanuele scompare…

ma le speranze di rivederlo, non si assopiscono, e coinvolgono non solo la famiglia o gli amici, ma l’isola intera

ed il papà di emanuele a ribadirlo, in uno dei suoi interventi in diretta a Chi l’ha visto?, con tanto di appello…

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