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ELEZIONI A CASAMICCIOLA: LA RICETTA DI CASTAGNA CONTRO LE TASSE TROPPO ALTE

Da un incontro con alcuni esperti di questioni finanziarie ed amministrative degli enti locali, l’ing. Giovan Battista Castagna, candidato sindaco della lista “Per Casamicciola”, ha ottenuto interessanti indicazioni da cui risulterebbe fattibile l’abbassamento della pressione fiscale complessiva che grava attualmente sulle tasche dei casamicciolesi.

“Utilizzando alcune possibilità offerte dalla normativa vigente, qualche finanziamento dallo Stato ma, soprattutto, avendo un po’ di coraggio politico, è possibile ridurre le tasse assurde che pesano moltissimo sulle tasche dei cittadini di Casamicciola Terme”: è quanto dichiara l’ing. Castagna in margine all’incontro.

“Quel che è certo – aggiunge il candidato sindaco – è che finora ai miei concittadini è stato chiesto solo di sacrificarsi a livello fiscale: le tasse di Casamicciola sono tra le più alte d’Italia. Si pensi che nell’antipatica classifica dell’IMU più cara d’Italia Casamicciola figura al sesto posto nazionale ed al secondo posto in Campania! Ci rendiamo conto?!”.

Del resto il programma della lista “Per Casamicciola” è molto chiaro su questo punto e Castagna lo ribadisce: “Qualunque cittadino che serbi l’ambizione di amministrare una comunità deve sforzarsi di disegnare un progetto di rilancio che, per quanto serio e verosimilmente attuabile, non si limiti ad una mera amministrazione della quotidianità o alla semplice preservazione delle finanze pubbliche, come è semplicisticamente avvenuto finora: ma deve preoccuparsi anche e soprattutto di scuotere in maniera prepotente la vita economica di una comunità”.

Per questo “un’amministrazione consapevole dei problemi da affrontare e del panorama delle possibili soluzioni deve necessariamente incidere in alcuni settori, aumentando l’occupazione, favorendo lo sviluppo delle imprese commerciali e restituendo a Casamicciola quel fascino turistico che si è affievolito”.

Ma come procedere, concretamente?

Il candidato sindaco di “Per Casamicciola” sostiene che, come primo passo, “le politiche di riscossione dei tributi locali dovranno tenere conto delle possibilità economiche del contribuente, mostrando l’elasticità necessaria per venire incontro al cittadino, che non deve essere ingiustamente vessato. Perciò saranno concesse, nei limiti di legge, dilazioni di pagamento per non mortificare eccessivamente le esigenze delle famiglie e delle imprese locali; poi saranno approvati o modificati i Regolamenti per il pagamento delle imposte, delle tasse e dei tributi sulla casa, prevedendo agevolazioni per fabbricati che, anche se non censiti come prima casa, offrano ospitalità a figli e parenti, nonché per immobili disabitati e per famiglie a basso reddito”.