Teleischia
Attualità News

ISCHIA. CI LASCIAVA 33 ANNI FA AGOSTINO LAURO, GRANDE PROTAGONISTA DELLO SVILUPPO DELL’ISOLA D’ISCHIA

Oggi ricorre la data della morte di Agostino Lauro, scomparso il 2 gennaio 1989. 33 anni fa scompariva un uomo che è stato un vero pioniere, protagonista nei settori della navigazione e del turismo dell’isola d’Ischia. Un uomo che ha accompagnato Ischia verso il progresso. Corriere ed armatore, Agostino Lauro da tutti era chiamato “Cartusciello”, probabilmente per l’enorme pacco di carte che spesso portava con sé. Ma il nostro Lauro, nonostante il suo enorme successo, non ha mai smesso le sue vesti di persona disponibile verso gli altri. Negli anni che vanno dal ’50 al ’70 riesce a mettere in piedi una delle prime flotte private del golfo di Napoli, importantissima per i collegamenti marittimi tra le isole di Ischia e Procida e la terraferma: prima con navi di piccolo cabotaggio, poi con traghetti sempre più grandi e veloci, per investire, infine, nel settore dei modernissimi aliscafi. I suoi mezzi hanno lasciato nella memoria delle persone prestazioni da leggenda: la motonave “Salvatore Lauro” capace di collegare Ischia con Napoli in un’ora e quindici minuti ed aliscafi che in solo mezz’ora raggiungevano il porticciolo di Mergellina. Traversate celeri, che i modernissimi mezzi di oggi non riescono affatto a garantire. Stranezze del progresso! Alla notizia della sua scomparsa l’intera comunità isolana fu colpita da grandissima tristezza. Oggi la sua figura rimane ben scolpita nella memoria storica dell’isola d’Ischia. (di Enrico Buono)

(nella foto con la moglie Angelina)
Ecco ora il ricordo della figlia Rosaria.
Nacque ad Ischia il 07 giugno 1917. Fin da piccolo dimostra grande propensione per il mare, sulla scia del nonno paterno, sottufficiale di macchina della Regia Marina.
Seguendo il padre corriere, impara oltre al mestiere paterno, a pilotare l’Ondina la barca che collegava Ischia a Napoli e viceversa.
Il 17 ottobre 1947 raggiunge l’America per prelevare una piccola nave la “Buona Speranza” e condurla in Italia. E’ una barchetta per l’immensità dell’Oceano, ma Agostino non si perde d’animo. Attacca l’immagine di San Giovan Giuseppe della Croce vicino al timone e parte.
Durante la traversata incappa in un terribile fortunale e la “Buona Speranza” minaccia di affondare. Prega il santo protettore di Ischia che gli appare dicendogli: “ancora tre giorni soffrirai, ma poi vedrai un faro”.
Tre giorni dopo la tempesta Agostino Lauro avvista il faro di Las Palmas.
Nel 1948 sposa Angelina Sogliuzzo, la sua compagna della vita. Nascono Celestina, Salvatore, Anna Maria e Rosaria.
Ischia si affaccia al turismo ed Agostino compra e mette in linea la “Freccia del Golfo”, un mass da guerra adattato al trasporto passeggeri, con cui collega Ischia a Capri, Procida e Napoli, consentendo il ritorno a Ischia alle 21 per chi partiva al mattino.
Agostino Lauro fa il suo ingresso tra gli Armatori del Golfo. Dalla metà degli anni 50 è tutto un susseguirsi di acquisizioni: la “Celestina”, la “Angelina”, la “Rosaria”, il “Salvatore Lauro” e “l’Agostino Lauro”, il “Settebello”, “La Città d’Ischia”, il “Generale Orsini”, il “Lauro Express”, l'”Anna Maria”. Poi l’ “Heidi”, la moderna “Angelina Lauro”. La grande intuizione di Agostino Lauro è comunque, il passaggio agli Aliscafi che hanno rivoluzionato il sistema del collegamento marittimo nel Golfo.
Il 02 gennaio 1989 mentre è in viaggio verso Genova per vedere i lavori alla motonave “Heidi”, muore colpito da un infarto.

POTREBBE INTERESSARTI

COPPA ITALIA ECCELLENZA. SAN MARZANO CAMPIONE, ACERRANA SCONFITTA! L’ISOLA SORRIDE CON CASTAGNA E ARMENO

Redazione-

UNIVERSITA’ VANVITELLI, ESONERO DAI CONTRIBUTI D’ISCRIZIONE PER GLI STUDENTI DI CASAMICCIOLA

Redazione-

QATARGATE. COZZOLINO: “SONO ESTRANEO AI FATTI. MI DIFENDERO'”

Redazione-

QATARGATE. IL PARLAMENTO EUROPEO REVOCA L’IMMUNITA’ ALL’ON.COZZOLINO

Redazione-

IL PRESIDENTE VINCENZO DE LUCA HA INCONTRATO I VERTICI SORESA

Redazione-