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CAMPANIA. VENANZONI SCRIVE ALL’ASSESSORE CAPUTO: “CONSENTIRE L’ATTIVITA’ VENATORIA”

Il consigliere regionale di maggioranza Diego Venanzoni, su sollecitazione del consigliere comunale foriano Gianni Mattera, ha inviato una nota all’assessore regionale all’agricoltura, Nicola Caputo, per chiedere di consentire sul territorio della Regione Campania lo svolgimento dell’attività venatoria. Questa la lettera del consigliere Venanzoni:  

“Gent.mo Assessore,

come è noto, i circa 45 mila cacciatori campani, giusta normativa nazionale, per esercitare l’attività venatoria sono obbligati ad iscriversi ad un A.T.C. (ambito territoriale caccia) della Regione Campania. Gli A.T.C. della Campania sono 6 (ognuno per provincia, ad eccezione di Salerno che ne ha 2), la cui capienza è determinata dall’estensione territoriale disponibile per Provincia. Ne deriva che l’A.T.C. di Napoli, registrando la minore estensione territoriale della Regione e, pertanto, capienza, ha costretto molti cacciatori residenti a Napoli città e provincia, ad iscriversi agli ambiti di Caserta o Benevento. Le disposizioni governative per il contenimento del contagio da CoVid-19 attualmente applicate alla nostra Regione, tuttavia, vietano gli spostamenti dal proprio Comune di residenza, se non per comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o salute, situazioni di necessità. Occorre, a tal proposito, considerare che l’attività venatoria è da ritenersi un’operazione necessaria per il controllo ed il contenimento faunistico, al fine di ridurre i danni alle produzioni agricole e limitare potenziali pericoli per la pubblica incolumità. Tanto premesso, in considerazione dell’importanza rivestita per l’interesse pubblico, l’attività venatoria non può essere soggetta alle prescrizioni sugli spostamenti, ma va consentita in tutti i comuni ricadenti negli A.T.C. di iscrizione, ancorché diversi da quelli di residenza anagrafica. Pertanto, seguendo le recenti esperienze delle Regioni Toscana, Calabria, Lombardia, Piemonte ed infine Abruzzo, Le chiedo di adottare ogni utile provvedimento, onde consentire lo svolgimento dell’attività venatoria nel territorio regionale all’interno degli ambiti territoriali di caccia di appartenenza”.

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