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GIUSEPPE PUTTINI (COMMERCIALISTI): FATECI PARTECIPARE ALLA FORMULAZIONE DEI DECRETI!

Giuseppe Puttini, candidato presidente della lista “Cambiamo Insieme” alle prossime elezioni dell’ODCEC di Napoli chiede un maggior coinvolgimento dei commercialisti   nella formulazione dei decreti perché oltre a  poter essere fattivi nella scrittura delle regole,  possono mediare tra chi le emana, chi deve applicarle e chi deve rispettarle. Tutto questo grazie alla conoscenza delle esigenze dei contribuenti per i quali il commercialista oggi è sempre più psicologo oltre che consulente, che deve fornire risposte certe nella marea di norme e novità che si susseguono di ora in ora.

 “Noi commercialisti dovremmo essere consultati prima di formulare le norme, non dopo. Perché conoscendo la materia, il territorio e le esigenze di tutti i contribuenti, possiamo renderci utili nel definire soluzioni che non possono essere calate su di noi e sui clienti improvvisamente. La nostra esperienza può essere molto utile a chi deve legiferare in materia”. Così Giuseppe Puttini, candidato presidente per la lista Cambiamo Insieme alle prossime elezioni per l’Ordine dei Commercialisti di Napoli che prosegue: ”Occorre evitare l’attuale scollamento tra chi emana le norme, chi deve applicarle e chi deve rispettarle. Per questo motivo, se veniamo coinvolti attivamente nella formulazione delle regole, possiamo essere ancora più mediatori attivi e propositivi tra lo Stato, i nostri clienti e tutti  i semplici cittadini che devono pagare le tasse”.

Nell’emergenza Covid-19 infatti i commercialisti sono una categoria sugli scudi al pari dei medici. Alla crisi sanitaria infatti ha fatto subito seguito la crisi economica, travolgendo soprattutto la media e piccola impresa, le centinaia di migliaia di attività distribuite su tutto il territorio nazionale che stanno chiudendo o che sono in grandissima difficoltà. In questa situazione i commercialisti sono sempre più un necessario punto di riferimento per i contribuenti sempre più spaesati: “Con tutte le novità e i cambiamenti fiscali susseguitisi sin dalle prime fasi dell’emergenza da coronavirus, la clientela è andata in tilt e ha riversato su di noi tutte le sue ansie a cui abbiamo dovuto rispondere con chiarezza, fornendo rassicurazioni lì dove ormai spesso si navigava a vista in attesa dei decreti successivi. L’imprenditore trova in noi un punto di riferimento importante anche perché in questa crisi globale, la nostra è una consulenza che ormai va oltre la professione. Siamo sempre più psicologi oltre che commercialisti perché quotidianamente il cliente in difficoltà ci chiede come fare per non chiudere, per avere incentivi, soprattutto ora che lo spettro del lockdown avanza a grandi passi nuovamente. Abbiamo quindi creato un gruppo di lavoro operativo 24 ore al giorno per dare ai clienti quello che cercano: risposte chiare e sicurezza.”

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