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SANITA’ IN CAMPANIA. DE LUCA NON PUO’ PIU’ ESSERE COMMISSARIO

Sanità, il Consiglio dei ministri approva il decreto per ripristinare l’incompatibilità tra la carica di governatore e commissario. Al terzo tentativo passa la “norma anti De Luca”, per cancellare la “norma pro De Luca” varata due anni fa dalla maggioranza di centrosinistra.

«Interverremo – aveva chiarito il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa – su un’altra serie importante di questioni, a partire dalla norma vergognosa che era stata cambiata sull’incompatibilità fra il presidente della regione e il commissario. L’avevano cambiata per permettere a De Luca di fare il commissario alla Sanità in Campania».

Ma De Luca aveva già liquidato il caso una settimana fa. «Reintrodurre l’incompatibilità penso che sarebbe un’idiozia» aveva replicato a chi gli chiedeva commenti sui piani del governo.  «Non ci sono più motivi perché la Campania sia commissariata – insisteva De Luca nei giorni scorsi –. A fine novembre avremo il solito incontro con il ministero dell’Economia e della Salute nel quale presentiamo il piano di rientro triennale». Vincenzo De Luca era stato nominato commissario nel luglio dell’anno scorso, dopo un lungo braccio di ferro all’interno dell’esecutivo Gentiloni . Una scelta annunciata, ma a lungo rinviata, per le resistenze di alcune componenti del governo. Tra i meno persuasi, c’era l’ex ministro della salute, Beatrice Lorenzin .

Il testo appena partorito prevede un termine di 90 giorni per nominare il nuovo commissario, una volta che il governo avrà rilevato l’incompatibilità. Rispetto alla legge in vigore, si mantiene solo la verifica semestrale sull’operato della struttura commissariale.

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