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FUMATA NERA IN REGIONE. FESTA DI SANT’ANNA SEMPRE PIU’ A RISCHIO

Fumata nera in Regione. Nessun finanziamento per la festa di sant’Anna. Come avevamo annunciato ieri sera, questa mattina una delegazione del Comune di Ischia, composta dal sindaco f.f. Carmine Barile e dai consiglieri comunali Enzo Ferrandino e Paolo Ferrandino si è recata a Napoli, presso la sede della regione Campania, per cercare di ottenere un finanziamento che permetta di salvare questa edizione della festa di Sant’Anna dopo l’esclusione dalla graduatoria regionale con la conseguente perdita del diritto ai finanziamenti. Ma non c’è stato nulla da fare. A questo punto lo svolgimento della festa è sempre più a rischio. Non ci sono soldi. .” Non ci arrenderemo- ha dichiarato il consigliere Paolo Ferrandino- porremo in essere ogni azione possibile affinchè il comune di Ischia ed i suoi cittadini non perdano l’evento più rappresentativo dell’estate ischitana. Cercheremo di far comprendere ai dirigenti regionali l’importanza del progetto ischitano ”. Questo progetto dal titolo “Alla scoperta dell’antica Aenaria. L’Ischia romana sommersa nella baia di Cartaromana. Festa a mare agli scogli di Sant’Anna” era stato presentato a seguito dell’avviso pubblico con il quale la Regione Campania aveva avviato le procedure per la selezione di proposte e progetti che potessero valorizzare e promuovere il patrimonio culturale della Campania ai fini dello sviluppo turistico per il biennio 2013-2015 . Il comune di Ischia aveva chiesto un finanziamento di 180 mila euro per portare alla luce altre aree della città sommersa dell’antica Aenaria, individuata nella baia di Carta romana. Il progetto prevedeva , oltre alla campagna di scavi per riportare alla luce l’antica Aenaria, anche l’allestimento di itinerari storico culturali sia marini che terrestri, nonché la realizzazione di un evento che valorizzasse e desse risalto alla citta sommersa di Aenaria. Questo evento era stato individuato nella festa di Sant’Anna che si svolge il 26 luglio proprio all’interno della baia di Cartaromana. E in effetti non ci sarebbe stato evento migliore per valorizzare l’intero sito archeologico, della tradizionale “festa a mare agli scogli di Sant’Anna “ che ogni anno richiama migliaia di isolani e turisti che dagli scogli assistono , nello specchio d’acqua antistante il Castello Aragonese, alla sfilata di barche addobbate con disegni e rappresentazioni allegoriche. Senza parlare poi del magnifico spettacolo dell’incendio del castello con il quale si conclude la festa. Ora tutto è a rischio. E proprio non si riesce a comprendere come la regione Campania abbia potuto bocciare un progetto di questa levatura privilegiando altre manifestazioni di minore spessore culturale.

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