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Cultura

Isola d’Ischia e Procida nei francobolli

Forio, Castello Aragonese, Procida e poi Casamicciola, quante storie sono racchiuse nella relazione delle isole dell’Arcipelago Flegreo con le emissioni filateliche!

Prima tra tutti, fu Forio a finire su un francobollo, nel 1976, cui seguirono Procida nel 2003 e Casamicciola nel 2008, tutte per la “Serie Turistica” emessa da Poste Italiane, una Serie anno dopo anno arricchita con vedute delle più belle località italiane.

Il francobollo è stato realizzato attraveso il procedimento tecnico dell’incisione calcografica,che consiste nell’incidere una lastrina di metallo (di solito rame) attraverso uno strumento da taglio, il bulino, piccolo utensile in acciaio temperato, con la punta tagliata trasversalmente ed affilata, che permette di realizzare un segno particolarmente netto e preciso.

Per incidere la vista della spiaggia, la Chiesa del Soccorso e la cittadina sul mare è stata posta una lastra su un cuscinetto di cuoio pieno di sabbia in modo che non si muovesse ma potesse essere spostata facilmente. Tutti i segni incisi, fino al più minuscolo tratto o puntino, sono stati poi inchiostrati e trasferiti sul rettangolo di carta del francobollo esprimendo l’intuizione e l’anima dell’artista attraverso il procedimento di stampa calcografica (calcografia è un termine che deriva dal greco che significa rame e scrivo, incido).

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato mantiene viva questa tradizione, riservandola alla stampa di francobolli, carte valori e prodotti di alta sicurezza, in modo da esaltarne gli aspetti tecnici. Per la creatività e la capacità dei suoi artisti ed incisori, il Poligrafico dello Stato Italiano si è affermato in ambito internazionale nella produzione filatelica tanto che, ancora oggi, molte amministrazioni postali straniere si rivolgono all’Istituto Italiano per la realizzazione dei propri francobolli.

Ischia, grazie al Castello Aragonese, ebbe una emissione dedicata nel 1980, nella “Serie Castelli d’Italia”, una delle più longeve edizioni filateliche italiane, se si pensa che durò quasi vent’anni e vide ben 33 valori (ed altrettanti Castelli italiani riprodotti) che andavano dalle 5 lire alle 1.400 lire. L’introduzione dell’Euro la mise fuori corso.

Per la gioia dei collezionisti, il francobollo del Castello Aragonese vanta l’esistenza di ben 23 “varietà” o, per i non addetti ai lavori, “differenze” dall’emissione originale, che vanno dall’assenza di uno dei colori o alla stampa confusa, dall’assenza di dentellatura al “resto di stampa”. Ad ognuno di essi i cataloghi per collezione attribuiscono un diverso valore.

Quindi Forio, Casamiciola ed Ischia: 3 i francobolli dell’Isola, contro i due soli della più rinomata Capri (1953 e 1986) , quasi ad indicarne la maggiore ricchezza di angoli da ritrarre. Con l’emissione di Procida, “l’Arcipelgo Flegreo” batte Capri 4 a 2….

La presenza filatelica della nostra isola è, per la verità, segnata anche da un evento molto particolare, il più antico, datato 1971.

In pochi sanno, ad esempio, che Ischia vanta un primato “tecnologico”in Italia: l’Ufficio Postale di Ischia Porto è stato il primo, e per un lungo periodo l’unico in Italia, a dotarsi, sin dai primi anni ’70, in linea con le più avanzate Poste del Nord Europa. di un distributore automatico di francobolli. Per questo motivo fu realizzata la speciale emissione di un “libretto della Repubblica Ischia 1” formato da 4 francobolli per affrancatura cartoline ripiegati su un foglietto , che andò esaurita in brevissimo tempo e richiese una ristampa, denominata “Ischia 2” per un totale di 30.000 esemplari, oggi introvabili. Oggi, giusto per informazione, una quartina di francobolli Ischia 1, da 25 lire, ha una quotazione base per i collezionisti che parte dai 2.200 Euro.

Il Turismo fu infatti la chiave di questa modernizzazione che portò gli stranieri in visita ad acquistare direttamente dalle macchinette i francobolli per le loro cartoline.

Poco conosciuta è peraltro la storia della barca immortalata nel francobollo dedicato a Casamicciola, di cui parliamo a parte.

C’è anche Procida, con un suo francobollo, a rendere merito all’arcipelago flegreo con una bella riproduzione della Chiaiolella. Fu emesso nel 2003, in rotocalcografia e carta fluorescente, corredato da un articolo del Sindaco Luigi Muro, e richiamò, alla memoria di molti, il Film “Il postino” ambientato appunto a Procida e ultimo film interpretato dal compianto Massimo Troisi.

Nella storia filatelica di Ischia esiste perfino un’emissione “pirata”, nel senso di un francobollo non ufficiale, ma stampato e distribuito in 2 lingue a scopi puramente turistici: stessa immagine, monocolore, del francobollo di Forio, incollato su cartolina con la scritta “Ischia, la meravigliosa Isola Verde del Golfo di Napoli”, “Ischia, the marvellous green island in the gulf of Naples”.

Numerose inoltre le cartoline celebrative dell’emissione, o collegate ad eventi inaugurali o ancora semplicemente a corredo dell’emissione realizzate in un formato “quadretto” anche a ricordo di una vacanza trascorsa sull’isola.

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