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COMUNE UNICO: VERSO IL REFERENDUM DEL 2 GIUGNO

(c.s.) L’Acuii è ripartita con la prua verso il 2 giugno, quando si terrà il nuovo referendum per il Comune Unico, che sarà senza quorum e che permetterà agli ischitani di esprimere il proprio parere ad una Regione Campania che già in varie occasioni, ha espresso la volontà di garantire all’isola, attraverso l’istituzione del Comune Unico, nuove prospettive. Già nel referendum del 2011, molti ischitani, oltre 15 mila, andarono a votare e, anche se in minoranza rispetto ad un quorum che non aveva motivo di esistere, espressero il Sì al Comune Unico raggiungendo ben l’83%!. Ora il nuovo, atteso appuntamento del prossimo 2 giugno, con un nuovo referendum senza quorum, che darà all’isola la svolta storica attesa da tanti: la realizzazione del Comune Unico.

Per giungere a tale appuntamento è necessario creare la macchina organizzativa più completa, più forte, composta dalle associazioni di ogni tipo che operano sull’isola. Ecco perché l’ACUII dà appuntamento a tutte le forse sociali, culturali, di categoria, sportive, sindacali e politiche per mercoledì 14 gennaio alle ore 19 presso il Capricho di Casamicciola. Sarà il primo di una serie di interessanti appuntamenti. Non basta dire che siamo d’accordo col Comune Unico. Ora è indispensabile che ognuno diventi protagonista di una iniziativa più ampia, che coinvolga il maggior numero di persone possibile. Occorre diffondere la voce del Comune Unico, le motivazioni di questa scelta amministrativa, casa per casa.

Non servono grandi e roboanti discorsi. Bisogna solo comunicare con la massima semplicità, ma con estrema precisione ed incisività, i motivi che spingono l’isola a voltare pagina e che vedono gli ischitani intraprendere un nuovo, storico percorso, per lasciarsi alle spalle una frammentazione in sei comuni ormai anacronistica, che fino ad oggi ha prodotto solo sprechi, disfunzioni, guasti di ogni tipo, incomprensioni, litigi stupidi di vecchio campanilismo improduttivo, necessari solo a nascondere interessi personali, di bottega, forme di volgare e squallido clientelismo.

Il Comune Unico non sarà certo, la panacea, non risolverà tutti i mali, è vero, ma comincerà in primo luogo, a scremare la pletora di amministratori che hanno contribuito a far degenerare tante situazioni; getterà le basi per una visione diversa del rapporto cittadino-amministratore; solleciterà una partecipazione civile e politica che fino ad oggi non ha avuto più motivo d’esistere. Il nuovo Comune Unico non intaccherà gli interessi quotidiani dei cittadini, che potranno invece continuare a servirsi delle singole municipalità per le pratiche di tutti i giorni; offrirà servizi unitari in tutta l’isola, ponendo fine ad inutili diversità che hanno creato solo disagi; solleciterà regolamenti unici fra i comandi vigili; favorirà la riduzione di tasse che oggi la frammentazione fra comuni e società hanno fatto lievitare; porrà le basi per una programmazione unitaria nel campo della cultura, delle iniziative turistiche, per la conservazione e la rivalutazione del patrimonio storico, archeologico, paesaggistico dell’isola.

Un’occasione prestigiosa insomma, per poter guardare lontano. Solo la miopia di chi vuole restare aggrappato ai propri interessi di bottega, non va oltre la punta del proprio naso, non vede tutto questo e continua ad osteggiare il Comune Unico per invocare la difesa di una identità culturale e storica che nessun Comune Unico potrà mai cancellare, come non potrà mai cancellare il nome e il cognome di ognuno di noi.

Per ripartire decisi, con una organizzazione più forte, verso il nuovo referendum del 2 giugno, che questa volta sarà senza quorum, l’ACUII invita tutti a non mancare all’appuntamento di mercoledì 14 alle ore 19 al Capricho di Casamicciola (e di chiamare il 3388861333 per ulteriori informazioni).