Attualità

Domenico Savio alla Chiaia

INGRATITUDINE E IRRICONOSCENZA DEI CITTADINI DI FORIO VERSO DOMENICO SAVIO

Domenica scorsa 10 giugno 2018 i cittadini di Forio sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo consiglio comunale, il nuovo sindaco e la nuova amministrazione. Per l’ennesima volta i foriani hanno avuto l’occasione di eleggere alla guida del paese un amministrazione popolare guidata da chi, come Domenico Savio, si è battuto per una vita intera a difendere gli interessi collettivi e per il riconoscimento dei diritti dei suoi concittadini. Hanno avuto un’occasione storica che ancora una volta hanno gettato alle ortiche non dandogli neppure la possibilità di essere rieletto consigliere comunale e potere, così, continuare a rappresentare all’interno del Civico consesso la voce del popolo e a difendere il suo paese e i suoi concittadini dal malgoverno che verrà. E questo dopo che per cinque anni ha ricoperto questo ruolo impegnativo e delicato con immensa dedizione, passione e coraggio dando, tra l’altro,  quotidianamente conto alla popolazione tutta dell’operato del gruppo consiliare del PCIM-L attraverso servizi giornalistici video e dirette streaming come mai nessuno aveva fatto prima. Gli elettori di Forio, anziché votare un degno rappresentante degli interessi popolari, dando il consenso elettorale all’amico, al parente o al professionista di fiducia candidato nelle coalizioni del sindaco uscente Francesco Del Deo e di Stani Verde, hanno voluto premiare i propri carnefici sociali e cioè coloro che attraverso la mala politica hanno socialmente distrutto e continueranno a distruggere il nostro paese negando persino un futuro dignitoso alle nuove generazioni. Hanno votato per quella cultura padronale che predilige l’ignobile clientelismo e il favoritismo per amici, parenti e galoppini a discapito della stragrande maggioranza del popolo, popolo che anche per questo continuerà ad essere vessato e discriminato. Hanno premiato chi consente lo sfruttamento medioevale di donne e uomini nelle strutture ricettive e turistiche della nostra stupenda cittadina, chi ha voluto e consentito il travaso dei rifiuti per strada e nei campi sportivi, chi non si cura di mettere in sicurezza le nostre strade rese spesso buie dalla carenze dell’impianto di pubblica illuminazione, chi se ne infischia della fatiscenza dei rioni baraccali, chi tiene le spiagge sporche persino d’estate e chi non garantisce una dignitosa pulizia del paese, chi non ha avuto interesse a stanziare fondi per la messa in sicurezza di scuole ed impianti sportivi e chi in alcuni periodi ha persino costretto i bambini a doversi portare a scuola la carta igienica da casa. E mentre gli elettori foriani da un lato hanno premiato i nemici del popolo, dall’altro lato non hanno dato il consenso elettorale all’unico che tra i candidati a sindaco in tutto il corso della sua vita ha dimostrato di essere sincero amico e alleato delle masse popolari. Quanta ingratitudine, quanta irriconoscenza da parte dei cittadini di Forio verso Domenico Savio, l’unico politico che la cittadinanza isolana si è sempre trovato accanto quando, ad esempio, c’è stato da difendere le case della povera gente dagli abbattimenti, oppure quando c’è stato da difendere l’ospedale “Rizzoli” dal ridimensionamento o la Caremar dalla privatizzazione. Un’ingratitudine e un’irriconoscenza con la quale i foriani hanno dimostrato di non meritare per nulla l’impegno politico, sociale e giornalistico che Domenico Savio ha profuso per oltre sessantacinque anni nella difesa esclusiva degli interessi collettivi e per cui in tutta la sua vita ha pagato un altissimo prezzo in termini di sacrifici e di rinunce e in termini ei calunnie e minacce subite. In tutto questo, però, il rammarico maggiore è rappresentato dal fatto che per Forio si preannunciano altri cinque anni di malgoverno per i quali, purtroppo, non servirà a nulla lamentarsi in quanto, come si suole dire, sarà inutile piangere sul latte versato. Cinque anni in cui nel Civico consesso sarà anche assente la voce del popolo che solo Domenico Savio ha dimostrato di saper incarnare ed interpretare. Personalmente, come figlio e come militante del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, sono orgoglioso di aver sostenuto la sua candidatura a sindaco, senza risparmiarmi e impegnandomi sino allo strenuo delle forze fisiche attraverso il volantinaggio, l’affissione dei manifesti, la stesura di articoli e comunicati stampa, l’impostazione del materiale elettorale, la realizzazione di servizi giornalistici e dirette streaming, l’annuncio delle iniziative con la macchina e gli interventi nei comizi. Un lavoro immane e logorante che nonostante tutto rifarei immediatamente con la grinta e l’entusiasmo di sempre. Perché al contrario di chi ambisce ad occupare seggiole e portone per partecipare alla spartizione del potere e trarne vantaggi personali, familiari e professionali, per noi comunisti la politica è passione ed è, soprattutto, una missione da spendere a totale difesa degli interessi collettivi. A qualsiasi costo e a rischio di pagare qualsiasi prezzo. Peccato che i cittadini di Forio non l’abbiano voluto capire nonostante quando nei decenni ci sia stato da battagliare e difendere gli interessi popolari, al proprio fianco si siano sempre trovati solo i Savio. Padre e figlio. Domenico e Gennaro.

di Gennaro Savio

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