ISCHIA, LA GIUNTA APPROVA IL PIANO PER LE ALIENAZIONI E LE VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI

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La giunta comunale di ischia, insieme al documento di Bilancio, ha approvato anche il piano per le alienazioni e le valorizzazioni immobiliari, piano che ora dovrà essere approvato anche dal Consiglio comunale.

Diversi i locali e gli appartamenti appartenenti all’ente che nell’intenzione dell’amministrazione dovranno essere valorizzati o alienati. Si va dai locali a Via Stradone che attualmente ospitano gli uffici dell’Inps, che saranno trasferiti nella sede del Municipio a Via Iasolino, ai locali delle ex terme comunali attualmente in locazione a Ischia Risorsa Mare, ai locali di Palazzo d’Ambra a Via Iasolino, al cantiere navale ex Argita e ad appartamenti del Comune siti in Via Luigi e Leonardo Mazzella e in Via G.B. Vico. Ma il punto destinato a suscitare maggiori polemiche è quello relativo al Mercato comunale di Via Morgione per il quale si prevede “la valorizzazione mediante fitto con destinazione commerciale o alimentare”. Cosa vuol dire? Che al posto del mercato potrebbe nascere un nuovo grande supermercato o un centro commerciale? Ancora è presto per azzardare ipotesi più concrete, ma siamo certi che questa possibilità non passerà inosservata soprattutto ai numerosi commercianti ischitani che già in passato si erano opposti alla nascita di grandi centri commerciali o supermercati, accusati di togliere lavoro ai piccoli negozi, che stanno attraversando un momento di forte crisi. Se da una parte un mercato comunale viene abbandonato, dall’altra, però, l’amministrazione intende procedere alla valorizzazione dei locali e degli spazi esterni del vecchio mercato comunale di Via Roma, con la ridestinazione a mercato rionale per la vendita di prodotti tipici e artigianali. Un’iniziativa, questa, più volte sollecitata anche dai commercianti della zona, che già da tempo avevano chiesto all’amministrazione di valorizzare un un’area centrale, attualmente abbandonata a se stessa, ma che sarebbe potuta diventare un volano importante per tutte le attività commerciali limitrofe.

A questo punto la parola passa al Consiglio comunale, solo allora sapremo effettivamente cosa sarà delle proprietà immobiliari del Comune.