ISCHIA. I LAVORATORI DELL’EVI SPA SCENDONO IN CAMPO: “SI REVOCHI LA LIQUIDAZIONE”

Su iniziativa della rappresentanza sindacale unitaria dell’EVI (Energia Verde Idrica) spa, in data 3 marzo si è riunita l’assemblea dei dipendenti per discutere principalmente della revoca dello stato di liquidazione della Società.

L’ampia, articolata e partecipata discussione ha registrato le preoccupazioni dei lavoratori riguardo agli effetti della mancata revoca della liquidazione che, anche alla luce della normativa nazionale e regionale vigente, pone l’EVI spa nella quasi sicura impossibilità di mantenere il servizio idrico integrato, la cui gestione verrebbe sottratta all’isola d’Ischia per essere affidata ad una società individuata dall’Ente Idrico Campano come gestore del sottoambito di Napoli Città Metropolitana.

“Tutto ciò vanificherebbe e mortificherebbe- informano i dipendenti – gli sforzi compiuti per garantire adeguati livelli di servizio alla cittadinanza ed il raggiungimento dell’attivo di bilancio ormai da cinque anni; inoltre, costituirebbe un’ulteriore perdita di centralità e autonomia per l’isola, così come già avvenuto per altri servizi pubblici: immaginiamo, a titolo di esempio, un’utenza costretta a recarsi in terraferma per accedere agli uffici per il disbrigo delle pratiche, oppure a rivolgersi ad un call center telefonico!

Pertanto i presenti, con votazione pressoché unanime, hanno deliberato di attendere 15 giorni, a partire dal 3 marzo, prima di assumere ogni ulteriore iniziativa, nelle more di una auspicata nuova convocazione dell’Assemblea dei Soci del CISI (Consorzio Intercomunale Servizi Ischia) che preveda la discussione dell’argomento della revoca della liquidazione; hanno deliberato, inoltre, che la RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) richieda un incontro con il Liquidatore e con l’Assemblea dei Soci del CISI, da tenersi entro il medesimo termine”.

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