FESTA DELLA DONNA: NEI GIORNI DEL CORONAVIRUS, TRA LIMITI E SPERANZE

Sarà una festa della donna sottotono quella che si svolgerà oggi, 8 marzo. A rendere omaggio ci sarà, forse, solo il ramoscello di mimosa e poco altro. Una celebrazione da sempre accompagnata da eventi, concerti, cene e manifestazioni e che quest’anno dovrà invece adeguarsi allo stile di vita imposto dagli effetti che l’epidemia da coronavirus sta avendo su di noi. Ma se il coronavirus ha dato un brutto colpo alla festa delle donne, proprio le donne hanno dato un colpo, speriamo mortale, al coronavirus. Grazie a Maria Capobianchi (nella foto di copertina) ed al suo staff.

La giornata mondiale delle donne del 2020 sarà festeggiata sopratutto su “facebook” e su “whatsApp”, condividendo foto, immagini e messaggi. In quest’atmosfera surreale tornano quanto mai utili i “social”, per dare un segnale di festa in un momento che di festa non si può parlare. Ed allora adeguiamoci alla tecnologia!

E’ giusto non dimenticare, sopratutto oggi, che è stato un team di ricercatrici italiane, allo Spallanzani di Roma, ad isolare il coronavirus. Tre donne, protagoniste dell’impresa che consentirà di sviluppare terapie ed un possibile vaccino. Maria Capobianchi la direttrice del laboratorio di Virologia dell’Inmi Spallanzani 67enne nata a Procida, laureata in scienze biologiche e specializzata in microbiologia, dal 2000 lavora allo Spallanzani. Con lei Concetta Castilletti, 56 anni, siciliana di Ragusa e Francesca Colavita, 30 anni di Campobasso. E dopo l’intervento delle nostre scienziate il futuro è parso più rosa. La nostra battaglia al Coronavirus grazie a loro ha iniziato a costruire una speranza di vittoria.

Ma dobbiamo anche sottolineare che la Giornata internazionale dei diritti della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo. Viene associata alla Giornata internazionale per l’ Eliminazione della violenza contro le donne” istituita il 17 dicembre 1999 e che cade ogni anno il 25 novembre.

Questa celebrazione si tiene negli Stati Uniti d’America a partire dal 1909. In alcuni paesi europei dal 1911 e in Italia dal 1922. Specialmente in passato e ancora oggi dall’Unione donne italiane e nell’accezione comune viene chiamata Festa della donna anche se sarebbe più corretto Giornata internazionale della donna, poiché la motivazione non è la festa ma la riflessione.

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