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RIAPRONO LE SCUOLE, IL VESCOVO SCRIVE ALLA COMUNITA’ SCOLASTICA ISOLANA

All’inizio del nuovo anno scolastico il vescovo di ischia mons.pietro lagnese ha inviato un messaggio agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e “a tutte le altre persone che lavorano a servizio della comunità scolastica”. Mons.Lagnese utilizza le parole di Papa Francesco, grazie alle quali – scrive il vescovo – “abbiamo compreso con più chiarezza, come sia importante la scuola e come occorra che essa sia da tutti noi sostenuta ed amata”. La scuola va amata perché essa è, dice il papa, sinonimo di apertura alla realtà. Andare a scuola significa aprire la mente e il cuore alla realtà, nella ricchezza dei suoi aspetti, delle sue dimensioni. La scuola ci insegna a capire la realtà. È importante perché in essa s’impara ad imparare. Ricordando don Lorenzo Milani, dice il papa: se uno ha imparato a imparare, – è questo il segreto, imparare ad imparare! – questo gli rimane per sempre, rimane una persona aperta alla realtà! In questo gli insegnanti sono i primi che devono rimanere aperti alla realtà, con la mente sempre aperta a imparare! La scuola va amata perché è un luogo di incontro. È un luogo di incontro nel cammino. Si incontrano i compagni; si incontrano gli insegnanti; si incontra il personale assistente. I genitori incontrano i professori; il preside incontra le famiglie, eccetera. È un luogo di incontro. E noi oggi abbiamo bisogno di questa cultura dell’incontro per conoscerci, per amarci, per camminare insieme.La scuola va amata perché ci educa al vero, al bene e al bello.La missione della scuola è di sviluppare il senso del vero, il senso del bene e il senso del bello. E questo avviene attraverso un cammino ricco, fatto di tanti “ingredienti”. Ecco perché ci sono tante discipline! Perché lo sviluppo è frutto di diversi elementi che agiscono insieme e stimolano l’intelligenza, la coscienza, l’affettività, il corpo, eccetera.Queste tre dimensioni – dice il papa – non sono mai separate, ma sempre intrecciate. Se una cosa è vera, è buona ed è bella; se è bella, è buona ed è vera; e se è buona, è vera ed è bella. E insieme questi elementi ci fanno crescere e ci aiutano ad amare la vita, anche quando stiamo male, anche in mezzo ai problemi.E, infine, la scuola va amata perché in essa non solo impariamo conoscenze, contenuti, ma impariamo anche abitudini e valori. Si educa per conoscere tante cose, cioè tanti contenuti importanti, per avere certe abitudini e anche per assumere i valori. E questo è molto importante.Mi auguro che la scuola vi aiuti a realizzare quanto indicatoci da Papa Francesco. Per questo è necessario che tutti crediamo in essa e che ci adoperiamo in suo favore ben consapevoli che essa nel campo della formazione della persona, dopo la famiglia e con la famiglia, gioca un ruolo insostituibile.

E quindi l’invito a “lavorare insieme”: “Anche voi credete nella scuola e vivete da protagonisti il tempo che vi è dato, sapendo che la vera educazione ci fa amare la vita e ci apre alla pienezza della vita! “Per educare un figlio ci vuole un villaggio”! Facciamo nostro il proverbio africano suggeritoci dal papa e, insieme, mettiamo mano al cantiere della vita!