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ISCHIA RESTA SENZA UN DEPURATORE. TEMPO SCADUTO PER I FINANZIAMENTI

Ischia. Tempo scaduto. Rischia di restare una grande opera incompiuta il depuratore di Ischia. La Regione non è riuscita a reperire in tempo utile i fondi necessari al completamento dell’impianto considerato indispensabile per il delicato equilibrio delle acque di Ischia e dell’intero Golfo di Napoli attraversato da correnti che trasportano da una parte all’altra i materiali non trattati che finiscono in mare. E su denuncia dell’amministrazione comunale di Ischia, nei giorni scorsi ci sono stati gli interventi di Corte dei Conti e Procura, che hanno acquisito tutti gli incartamenti presso l’assessorato e presso gli uffici della Arcadis. La cosiddetta “deadline” era stata fissata al 5 di agosto, data entro la quale la Regione avrebbe dovuto stanziare tutti i 7.280mila euro da girare alla Arcadis, pena la risoluzione della transazione di quest’ultima con la Ati Sled, affidataria nel 2004 dei lavori di costruzione dell’impianto di depurazione. «Transazione – denuncia l’amministrazione comunale di Ischia – avviata nel 2009 e conclusasi solo nel febbraio di quest’anno». A 20 anni dalla progettazione e ad almeno 10 dall’avvio dei lavori, sembra proprio che debba essere definitivamente archiviato il proposito di dotare l’isola di Ischia del suo primo depuratore per il trattamento delle acque reflue. Un progetto finanziato alla fine degli anni ’90 per un importo di 42 miliardi delle vecchie lire. Il maxi cantiere della struttura, che fra l’altro ha sventrato il promontorio di San Pietro, immediatamente alla destra del porto, è fermo oramai da cinque anni «e inizia a rappresentare anche un problema sotto il profilo paesaggistico» come sottolineano gli imprenditori turistici. Alza le mani il sindaco Giosi Ferrandino. «È il massimo dell’incapacità amministrativa – attacca il sindaco – Questo impianto incompiuto fa brutta mostra di sé agli occhi di migliaia di turisti». «Si tratta dell’ennesimo grave fallimento della Regione – tuona il consigliere regionale del Pd LelloTopo – Eppure si tratta di un tassello così importante nel quadro della depurazione delle acque nel golfo di Napoli». Il gruppo del Partito democratico aveva presentato nei giorni scorsi una dettagliata interrogazione a Caldoro. Interrogazione rimasta senza alcuna risposta. E l’assessore del comune di Ischia Isidoro Di Meglio parla di «grande beffa ai danni non solo dei cittadini ma anche del turismo. L’assessore Romano ha avuto quattro anni di tempo per trovare una soluzione, ma sono arrivati solo proclami e inammissibili scusanti. La situazione di paralisi è rimasta a danno dell’ambiente». (Massimo Zivelli – Il Mattino)