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Cronaca

PIU’ TURISTI A NAPOLI, ISCHIA E POMPEI

Aumentano a luglio i turisti in città.Un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno. In tempi di crisi equivale a oro anche se la permanenza media è ancora bassa: 1.6 giorni. Il turista, italiano o straniero, continua a rimanere a Napoli una notte, al massimo due e poi va via. Il tempo di una pizza sul lungomare come ha fatto il sindaco di New York Bill De Blasio o di una visita a Capri e Pompei. Una piccola ripresa comunque c’è.Dopo un semestre che aveva segnato una media del 64 per cento di occupazione media delle camere degli alberghi cittadini, esattamente come lo scorso anno, a luglio il dato è cresciuto: 69 per cento (rispetto al 68 del 2013) con un miglioramento negli hotel del lungomare, del centro storico e della Ferrovia e con una flessione a Fuorigrotta. Segno che un grande spazio come la Mostra d’Oltremare, nonostante l’apertura degli spazi alla città, continua a non essere un attrattore turistico ben oltre la crisi che vede dimissionario il presidente Andrea Rea.Tutti dati elaborati da Federalberghi Napoli, presieduta da Salvatore Naldi: “Siamo in un periodo di grandi cambiamenti e dobbiamo sfruttarli al meglio. La recente approvazione della legge regionale sul turismo, ad esempio, è una svolta attesa da oltre trent’anni per la quale dobbiamo ringraziare tutti gli attori. Ora deve essere attuata snellendo la burocrazia ed evitando inutili sprechi di denaro. Come Federalberghi abbiamo anche ottenuto un importante successo con l’approvazione, da parte del governo Renzi, dell’unico progetto sul turismo in Campania che permetterà alle strutture alberghiere aderenti di lavorare con sempre maggiore sinergia e nel rinnovamento dell’offerta ai turisti”.Federalberghi registra il dato positivo e sottolinea la recente legge sul turismo firmata dall’assessore regionale Pasquale Sommese mentre altre fasce di imprenditori, ad esempio i gestori di stabilimenti balneari, sono invece a lutto anche in Campania come in tutta Italia con un calo di presenze fino al sessanta per cento per colpa di un’estate che, fino a tutto luglio, sembrava a tratti un autunno inoltrato.Anche il clima sorprendente ha spinto i napoletani ad essere più cauti nelle scelte. Vacanze più brevi, più compatte, ma i viaggi all’estero continuano a tirare. Secondo le analisi di diversi istituti, quest’anno da Napoli e dalla Campania è partito a luglio, e partirà per tutto il mese di agosto, un piccolo esercito verso il Mar Rosso e la Turchia dove il tour ordinario prevede Istanbul e Bodrum come tappe fisse. Per chi ha scelto di rimanere in zona resta Ischia al primo posto, assieme a Sorrento, meta preferita dai turisti campani ma anche dai calabresi, dagli abitanti del basso Lazio, da piemontesi e liguri oltre che dagli stranieri che però arrivano massicciamente a giugno e settembre.E poi il caso Pompei. Ieri l’ultimo dato positivo. Nella seconda giornata della “domenica gratis ai musei” gli Scavi hanno superato i quindicimila visitatori rispetto ai dodicimila di luglio. Quasi che i crolli, i danni degli ultimi mesi e gli ultimatum dell’Unione europea sulla necessità di spendere i fondi a disposizione abbiano avuto u effetto moltiplicatore. Al secondo posto ieri in Italia, a grande distanza, la Reggia di Caserta con oltre tremila visitatori. Bene anche il museo Archeologico con circa duemila visitatori, distanziato ma di poco di poco dalla Galleria degli Uffizi. Questi i grandi attrattori che Napoli e la Campania devono utilizzare meglio per spingere i turisti a rimanere qualche notte in più.

DI OTTAVIO LUCARELLI

DA REPUBBLICA. IT NAPOLI

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