Teleischia
Senza categoria

REGNO DI NETTUNO: I SINDACI DI ISCHIA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE

Continua il momento di empasse dell’Area Marina Protetta e proprio per sbloccare questo stato di stallo che ormai si protrae da diversi mesi, oggi i sindaci dell’Isola d’Ischia, insieme all’architetto Silvano Arcamone, in qualità di direttore del Consorzio, si sono recati a Roma al Ministero dell’Ambiente. Qui sono stati ricevuti dal Capo di Gabinetto, con cui hanno affrontato le diverse questioni che paralizzano l’attività del Regno di Nettuno, prima fra tutte le conflittualità esistenti tra il consorzio di gestione e l’attuale responsabile, il dott. Riccardo Strada, al quale, solo qualche settimana fa, durante una riunione a Lacco Ameno furono imputate delle irregolarità nella gestione, irregolarità che indussero l’Assemblea a non approvare il bilancio e a chiedere ulteriori approfondimenti su diversi punti, tra questi la gestione degli incassi per le autorizzazioni concesse nel 2013, incassi che, tra l’altro, sarebbero stati versati solo nel 2014. Nello stesso tempo l’Assemblea chiese al CdA di avvalersi della consulenza di un legale per valutare eventuali responsabilità, sia di natura contabili che penali, del Direttore Strada. Da quel momento, dal punto di vista amministrativo nulla è cambiato, ma si sono aggiunte nuove polemiche, come quella sulla possibilità di aprire alle navi di crociera l’area marina protetta. Sulla vicenda il Direttore Strada si era detto possibilista e aveva anche ipotizzato la realizzazione di “boe ed approdi galleggianti”. Ma sul punto intervenne anche l’attuale presidente del consiglio di amministrazione del consorzio di gestione del Regno di Nettuno, Donatella Migliaccio, che sottolineò come il problema problema non fosse cosa realizzare, ma perché Strada si fosse permesso di affrontare questo delicato argomento, che ha solo contribuito a minare ulteriormente i rapporti già fin troppo poco idilliaci tra il responsabile del regno di Nettuno e la parte politica delle due isole… Ed evidentemente, alla luce della riunione di oggi, il rapporto si è sempre più deteriorato…quello che più conta, però, è che in questo stato di stallo a farne le spese è il nostro mare e la nostra isola. Un esempio lo abbiamo avuto anche lo scorso fine settimana, quando barche e yachts hanno invaso in modo selvaggio l’isola priva di campi boe e controlli. Tanto che sulla vicenda sono intervenuti anche Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza che hanno denunciato la inutilità dell’ente. “Infatti – affermano i due – a parte le continue polemiche interne tra i vari presidenti ed i Sindaci di Ischia e Procida che si sono succeduti non ci è chiaro come sono stati spesi fino ad oggi i milioni di euro che negli anni sono arrivati nelle sue casse se non per pagare stipendi di qualche dirigente e funzionario e all’inizio anche i gettoni di presenza ai consiglieri d’amministrazione. Neanche una boa a mare per regolamentare gli attracchi è stata istallata da 7 anni ad oggi. Questo ente – concludono – o va azzerato per farlo ripartire daccapo o è meglio abolirlo”.