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“PROCIDA – ISOLA DI ARTURO – ELSA MORANTE “ AI NASTRI DI PARTENZA LA XXVIII ^ EDIZIONE

Il Comune di Procida bandisce per l’anno 2014, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la XXVIII edizione del Premio Letterario “ Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante “. La Giuria del Premio è composta da Giovanni Russo – presidente , Elio Pecora, Mirella Serri, Alberto Sinigaglia, Antonio Lubrano, Ermanno Corsi, Paolo Peluffo, Gennaro Malgieri, Giacomo Retaggio, Lida Viganoni (delegata del C.U.R.), Enrico Scotto di Carlo.

“Per la ventottesima edizione – dice l’assessore alla cultura Enrico Scotto di Carlo – sono state previste alcune novità che riguardano i libri in concorso, infatti, insieme alla sezione “narrativa“, sezione “saggistica“, sezione “traduttori “, sezione “all’ isola“, sezione “complice d’autore “ e sezione “giornalismo”, quest’ultima istituita per la prima volta nel 2013 con il premio assegnato a Paolo Mieli,ci sarà la sezione “Come è profondo il mare “ che darà un riconoscimento all’autore del libro, edito dal giugno 2013, che meglio ha raccontato il mare. A ciascuno dei vincitori, inoltre, – conclude Scotto di Carlo – sarà offerto un week end sull’isola di Graziella, per due persone, da utilizzare entro la primavera del 2015.” Unitamente alla copia del libro da inviare ai singoli giurati, con le modalità previste dal bando, una copia andrà indirizzata direttamente al Comune di Procida presso Palazzo della Cultura – Biblioteca Comunale in località Terra Murata -80079 Procida, il tutto entro il termine massimo del 5 agosto 2014. L’assegnazione dei Premi previsti dal Bando di concorso avverrà a Procida nel mese di settembre 2014.

Nel 1957 Elsa Morante vince il Premio Strega con il romanzo “L’isola di Arturo”, ambientato a Procida negli anni immediatamente precedenti alla seconda guerra mondiale. Tema del libro è l’infanzia con la sua innocenza e le sue illusioni e come entrambi si perdono con il diventare adulto.

Nelle pagine del libro la Morante non descrive solo gli assolati e silenziosi paesaggi procidani abitati da animali reali ed immaginari, la marina con le sue viuzze strette, le case variopinte, le barche in secca, il Castello che domina completamente l’isola, ma appare affascinata dagli usi e costumi di questa terra che racchiude mille tradizioni. Ciò che incantò la scrittrice è ancora presente nell’isola, alcuni luoghi sono rimasti inalterati, certe usanze sono ancora fortemente radicate nell’animo dei Procidani, la natura ancora sorprende per la sua bellezza.