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AL LICEO DI ISCHIA DA OGGI LA SETTIMANA DI COGESTIONE, UN DIVERSO MODO DI PARTECIPARE AI PROBLEMI DELLA SCUOLA E DELL’ISOLA

Il liceo statale d’Ischia da oggi 18 novembre a sabato 23 novembre ha indetto una protesta della comunità scolastica al fine di sensibilizzare sulle vicende che coinvolgono la realtà italiana.
Questa protesta è stata chiamata COGESTIONE: con questo termine si intende la sospensione della normale attività scolastica che lascia il posto ad un’ attività di tipo informativa e culturale.

I ragazzi con l’aiuto dei professori infatti toccheranno una varietà di temi molto ampia, da quelli nazionali ai locali, per vedere il nesso che vi è tra di loro e comprendere al meglio l’importanza dell’informazione.

I rappresentanti degli studenti pertanto hanno voluto iniziare la protesta con un assemblea di istituto per sensibilizzare alla protesta i professori e gli alunni sulla cogestione.

Nei successi giorni sono state indette due giornate di discussione che prevederanno vari temi tra cui “il rapporto tra comunità scolastica e istituzioni, confronto con le altre scuole europee, la manovra anti – deficit (manovrina), terra dei fuochi e i suoi effetti sulla salute, problemi con i mezzi di trasporto pubblico. Su questa argomentazione i rappresentanti di istituto delle varie scuole superiori dell’isola stanno organizzando una manifestazione, dove saranno invitati gli avvocati, gli autotrasportatori e l’EAVBUS prevista per venerdì 22.

Inoltre sono state invitati degli esperti – ecologisti e dell’arma dei carabinieri – per due conferenze alla sala congressi del Regina Isabella con i rispettivi temi: terra dei fuochi e sulla sicurezza stradale.

I rappresentanti degli studenti del Liceo si impegnano a fare pressione sulla provincia per i problemi locali, quali:

mancanza di ascensori che permettano alle persone diversamente abili di accedere agli altri piani del plesso;mancanza di acqua potabile per i ragazzi di lacco;impossibilità di fare lezione in spazi sempre più ridotti;mancanza di manto di impermeabilità;recinzioni parzialmente danneggiate o addirittura mancanti;allagamento della strada, via delle ginestre, fuori la sede centrale del liceo;mancanza di dovuti riscaldamenti;mancanza di attrezzature per lo svolgimento delle lezioni;mancanza di nuove aule per gli anni a seguire;fondi per gli impianti elettrovoltaici congelati.