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DOMENICO SAVIO DENUNCIA: ” IO VITTIMA DI UN ABUSO DI POTERE”

Dinanzi alla mancanza di risposte da parte del Sindaco e degli altri destinatari delle sue istanze e in riferimento all’inquietante episodio antidemocratico messo in atto dal Presidente del Consiglio comunale Michele Regine di farlo controllare dalla Polizia municipale nel corso della seduta consiliare del 23 settembre scorso, Savio, regolamento alla mano, con una dettagliata nota, inviata ai diretti interessati, ha investito dell’accaduto anche il Prefetto di Napoli Dott. Francesco Antonio Musolino. Nella nota ha anche elencato tutte le irregolarità verificatesi nell’ultimo consiglio comunale, dove il Segretario comunale non ha neppure verbalizzato il raccapricciante episodio con cui Domenico Savio è stato fatto avvicinare e controllare dalla Polizia municipale. Ma per fortuna a tal riguardo c’è la registrazione video realizzata dal giornalista Gennaro Savio a cui, ad un certo punto, si è cercato persino di farlo allontanare dalla sala per evitargli la prosecuzione delle riprese dei lavori del Consiglio. Domenico Savio oltre a chiedere le dimissioni del Presidente Regine ha anche chiesto ufficialmente, e per l’ennesima volta, la convocazione di un Consiglio comunale straordinario con all’ordine del giorno i punti da lui richiesti in questi mesi.DI SEGUITO PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA LETTERA SCRITTA DA DOMENIC SAVIO

Oggetto: DEMOCRAZIA E PREROGATIVE DEI CONSIGLIERI COMUNALI.

Richiesta, a norma dell’art. 15 punto 2 del Regolamento per l’organizzazione e funzioni del Consiglio comunale, di inserimento argomenti amministrativi e sociali all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, di cui, comunque, si chiede la convocazione straordinaria.

Il sottoscritto Consigliere comunale di Forio Domenico Savio, del gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.),

PREMESSO:

– che il Regolamento per l’organizzazione e funzioni del Consiglio comunale di Forio, di seguito Regolamento, sancisce all’art. 5 punto 1.: “All’inizio di ogni ciclo amministrativo il Consiglio comunale subito dopo l’insediamento stabilisce il numero delle commissioni consiliari permanenti …” e al punto 8: “Le commissioni hanno, inoltre, il compito di esaminare preventivamente le questioni di competenza consiliare sui problemi della vita amministrativa di seguito elencate”;

– che il Presidente del Consiglio ha posto la nomina delle commissioni permanenti all’ordine del giorno della seduta del 18 luglio 2013 prevedendo l’istituzione di 5 commissioni consiliari permanenti e assegnando alla proposta quarta commissione la possibilità di adeguamento dello Statuto comunale, di seguito Statuto, e del Regolamento, proposta rinviata alla seduta successiva per l’assenza di un Consigliere di minoranza;

– che il Presidente del Consiglio e l’Amministrazione comunale ignorando gli articoli 15 e 16 dello Statuto e gli articoli 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del Regolamento non hanno posto all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 23 settembre 2013, successiva a quella del 18 luglio 2013, l’elezione delle Commissioni permanenti proponendo e approvando, invece, la sola maggioranza consiliare, l’istituzione di una Commissione Speciale per l’adeguamento dello Statuto e del Regolamento, prerogativa che per il citato art. 5 punto 8 numero 1) dovrebbe spettare a una Commissione permanente, in quanto la Commissione Speciale può “…esperire (solo) indagini conoscitive ed inchieste su qualsiasi materia attinente all’Amministrazione comunale ovvero per lo studio e la risoluzione di progetti o problemi di particolare rilevanza”, art. 17 punto 1. dello Statuto;

– che nella seduta del Consiglio del 23 settembre 2013 mancava il servizio di stenotipia per la verbalizzazione degli interventi, così come previsto dall’art. 14 punti 1. e 2. dello Statuto, adducendo il Presidente ragioni di “forza maggiore”, però pare che l’Amministrazione comunale non abbia rinnovato il servizio di stenotipia, con la relativa Convenzione, per l’anno in corso, scaduta il 31 dicembre 2012, che alla ditta convenzionata non sarebbero state pagate le prestazioni svolte dal 1 gennaio al 18 luglio 2013 e che persino il servizio non sarebbe stato richiesto per tale seduta;

– che nella seduta del Consiglio del 23 settembre 2013 mancando il servizio di stenotipia senza che il Presidente ne avesse dato comunicazione all’inizio dei lavori e apprendendo che il Segretario comunale non aveva verbalizzato nulla dell’intervento preliminare del sottoscritto con la conseguenza che egli ha dovuto ripetere lo stesso intervento per dare al Segretario la possibilità di verbalizzarlo e che ciò, per esclusiva responsabilità politica e amministrativa dell’Amministrazione e del Presidente de Consiglio, ha comportato l’allungamento dei lavori e l’insofferenza di taluni;

– che di seguito a quanto riferito al punto precedente si è verificato un episodio gravissimo, circa lo svolgimento democratico dei lavori del Consiglio e le prerogative elettive dei Consiglieri comunali, allorquando il Presidente del Consiglio, contravvenendo inquietantemente alle disposizioni dello Statuto e del Regolamento, ha chiesto alla Polizia municipale – tra l’altro presente nella sala delle riunioni quando ciò non è consentito dall’art. 20 punto 4. del Regolamento – di portarsi vicino ai Consiglieri comunali Domenico Savio e Vito Iacono dell’opposizione, forse per piantonarli, intimidirli nella loro attività consiliare o farli allontanare dalla sala? Comunque, si è trattato di un episodio preoccupante che non dovrebbe mai verificarsi nella nostra Repubblica democratica e antifascista, un comportamento, quello del Presidente, che contrasta pesantemente coi principi costituzionali e con la sovranità popolare che si esercita attraverso il mandato elettorale. Altrettanto grave è la circostanza che il Segretario comunale non abbia verbalizzato l’accaduto;

– che da quanto sopra riportato emerge con chiarezza che ci troviamo dinanzi allo stravolgimento, da parte del Presidente del Consiglio e dell’Amministrazione comunale, di norme importanti dello Statuto e del Regolamento per lo svolgimento democratico e legittimo della vita amministrativa del Comune di Forio;

– che, disattendendo l’art. 43 punto 3 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, il Sindaco o gli Assessori da esso delegati sistematicamente non rispondono alle interrogazioni presentate;

– che il Sindaco e il Presidente del Consiglio di loro iniziativa sino ad oggi non hanno convocato alcuna Conferenza dei Capi Gruppo “…per la programmazione dei lavori e per la predisposizione del calendario dei lavori del Consiglio comunale, nonché per l’esame di ogni argomento che il Sindaco stesso ritenga di iscrivere all’ordine del giorno”, così come previsto dall’art. 4 punto 1. del Regolamento,

CHIEDE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

per tutto quanto sopra riferito e riportato, di porre all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale – di cui, comunque, si chiede la convocazione straordinaria -, a norma dell’art. 13 punto 1. dello Statuto e dell’art. 15 punto 2. del Regolamento per l’organizzazione e funzioni del Consiglio comunale, i seguenti argomenti:

1. Richiesta di dimissioni, presentata dal Consigliere comunale Domenico Savio, del Presidente del Consiglio per il modo autoritario e antidemocratico con cui ha sin qui diretto i lavori del Consiglio comunale.

2. Nomina del Presidente del Consiglio e dei Vice Presidenti.

3. Revoca della delibera di Consiglio comunale n.112 del 23 settembre 2013 ad oggetto: “Costituzione commissione speciale adeguamento Statuto e Regolamento funzionamento del Consiglio comunale”.

4. Individuazione Commissioni consiliari permanenti. Determinazioni.

5. Nomina Commissioni consiliari permanenti.

6. Mancato rinnovo della convenzione per l’espletamento del servizio di stenotipia, necessario per la verbalizzazione dei lavori del Consiglio comunale, così come previsto dall’art. 14 punti 1. e 2. dello Statuto. Determinazioni.

7. Organizzazione della formazione scolastica sul territorio comunale: trasformazione del Primo Circolo Didattico di Forio in Istituto Comprensivo; prospettive per la Scuola Media Statale “Santa Caterina da Siena” di Forio; ricorso del Comune contro la trasformazione del Primo Circolo Didattico di Forio in Istituto Comprensivo; Iter del ricorso; quale organizzazione per la formazione scolastica a Forio. Valutazioni e determinazioni del Consiglio comunale.

8. Revoca, in autotutela, della delibera di giunta municipale n.82 del 23 maggio 2013 sulla scelta della passata amministrazione comunale di concedere, per una durata ventennale, alla società Fire S.p.a. la possibilità di installare un distributore di carburante e uno stabilimento elioterapico ad uso pubblico nel Porto di Forio.

9. “Uscita del Comune di Forio dalla Fondazione La Colombaia. Revoca del comodato d’uso gratuito della villa La Colombaia con l’annesso Parco alla omonima Fondazione. Gestione pubblica comunale della villa La Colombaia con l’annesso Parco alle dirette dipendenze dell’assessorato alla cultura. Valorizzazione e rilancio della memoria e dell’arte cinematografica di Luchino Visconti. Destinazione multifunzionale della villa La Colombaia con l’annesso Parco alle visite guidate, ad attività socio-culturali, didattiche, convegnistiche e di spettacoli e concerti estivi. Approvazione di un regolamento per l’utilizzo e le attività della villa La Colombaia e dell’annesso Parco”.

10. Costituzione dei Consigli di Quartiere a Forio centro, nel numero di quattro, e di Frazione a Panza: proposte e determinazioni del Consiglio comunale.

11. Predisposizione di un progetto di sfruttamento delle ricche risorse geotermiche esistenti nel sottosuolo del nostro Comune, in particolare a Citara e Montecorvo, ai fini della produzione e dell’utilizzo di energia elettrica, del riscaldamento domestico, della disponibilità di acqua calda negli edifici pubblici e privati e dell’agricoltura in serre, da finanziare coi fondi europei e regionali.

12. Frazione di Panza. Apertura degli uffici di stato civile nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 12,00. Apertura di uno sportello unico per ogni esigenza informativa e documentaria degli abitanti della Frazione. Riapertura del presidio di Polizia Municipale per ogni esigenza collegata alla funzione istituzionale del Corpo e, non ultimo, per poter anche riscuotere le multe stradali.

Il sottoscritto, inoltre, chiede, sempre a norma dell’art. 13 punto 1. dello Statuto e dell’art. 15 punto 2. del Regolamento per l’organizzazione e funzioni del Consiglio comunale, che oltre ai suddetti argomenti siano posti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale anche tutti quelli sino ad oggi richiesti e puntualmente ignorati dal Presidente del Consiglio.

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