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La Telecom annuncia mega investimenti ma abbandona Ischia?

E’ del 10 novembre la notizia che TELECOM Italia ha annunciato un massiccio investimento sulle reti di nuova generazione per garantire Internet superveloce.

Dopo gli 8,7 miliardi di investimenti attuati nel triennio 2011-2013, per “garantire i servizi telefonici e l’accesso alla maggioranza della popolazione “ , la TELECOM ha annunciato investimenti pari a 2,7 miliardi di Euro a partire dal 2014 per coprire il 50% della popolazione telefonica in Italia con la fibra ottica e l’80% con le reti mobili, essenzialmente nelle 34 maggiori città italiane.

Ischia non ne è stata e non ne verrà neppure sfiorata, a giudicare dalla situazione attuale di disservizio, carenza di personale e saturazione delle linee, come illustriamo in questo articolo.

La TELECOM vuole sembrare una Società che vuole mettersi al passo dei tempi, raggiungere o quantomeno avvicinarsi agli standard europei, ma è solo apparenza.

La destinazione dei cospicui investimenti è avvenuta e avverrà a scapito delle situazioni che vivono già arretratezza di impianti e carenza di linee telefoniche disponibili o di adeguato segnale, privegiando le aree di mercato più redditizie.

Sembra quasi la storia della TAV e dei treni regionali abbandonati da Trenitalia.

L’aspetto negativo in tutto questo è che si acuirà ancora di più la differenza tra chi vive nelle grandi città, già coperte da servizi di connessione veloci, e chi vive piccoli centri o nelle periferie, in cui spesso il segnale o la rete non arrivano.

Attivare ad esempio una nuova linea telefonica o l’ADSL per connessione ad Internet (spesso per esigenze professionali, commerciali o per motivi di studio) nella nostra isola può diventare un problema insormontabile.

In qualsivoglia città italiana in una settimana, al massimo, dalla data della richiesta, la connessione viene attivata. Ancora prima se si dichiara la necessità di collegamenti Internet per avviare un’attività professionale o commerciale.

Addirittura all’estero, in Germania o Francia, viene attivata contestualmente alla richiesta.

Ma ad Ischia non è così. Se si abita ad esempio a Barano, i problemi sono davvero infiniti.

I gestori non TELECOM (FastWeb, Wind, ..) dichiarano di non avere la possibilità di attivare nuove linee telefoniche, connessioni via cavo né wireless perchè non in grado di garantire una connessione efficace, e suggeriscono, contro i loro stessi interessi, e onestà professionale, di rivolgersi a TELECOM, che gestisce la centralina telefonica ischitana.

Se si contatta TELECOM, viene prima offerta come unica possibilità un collegamento solo a mezzo rete telefonica, la cui attivazione deve essere preceduta da un sopralluogo tecnico per valutare le aventuali problematiche di installazione. Tale sopralluogo, di rinvio in rinvio, e settimane di attesa, viene rinviato infine a data da destinarsi.

Se si sollecita, TELECOM offre questa volta solo un collegamento wireless, suggerendo l’acquisto e il montaggio del modem autoinstallante a cura dell’utente per guadagnare tempo, scaricando quindi le attività di installazione sul futuro utente. Ma non basta.

TELECOM anche in questo caso preavvisa che è comunque necessario un breve sopralluogo presso la casa dell’utente per, prima di tutto, verificare la ricezione del segnale.

TELECOM indica, solo al telefono e non per scritto, una data (un ulteriore mese di attesa) da considerarsi puramente “indicativa” in quanto “la riduzione del personale ad Ischia e la conseguente scarsità di disponibilità di tecnici è tale da non consentire alcuna programmazione neppure per i sopralluoghi”.

Per farla breve: mesi di attesa per una qualsiasi tipologia di connessione ad Internet per carenza di personale ad Ischia da parte della TELECOM.

Ma non è finita: TELECOM in data odierna ha dichiarato ad un utente in attesa da mesi che a causa della “saturazione” della centralina di Ischia al momento “non è disponibile” alcuna linea telefonica e la richiesta di allacciamento o di ADSL è da rinviarsi a data da destinarsi.

“Nessuna previsione” è possibile e pertanto si viene inseriti in una “lista di attesa” per eventuali rinunce o cancellazioni di numeri che diventeranno via via disponibili.

Cosa succede alla TELECOM di Ischia? Piazzano ripetitori ma non offrono servizi? Investono milioni di Euro in Italia ma ignorano elementari esigenze nella nostra isola? Siamo alla smobilitazione, a zero investimenti o a disservizi ?

Come si può pensare che su un’isola che comprende ben 6 Comuni, con una popolazione di oltre 60.000 abitanti – che vive di turismo e conseguenti prenotazioni on line di Hotel e di collegamenti marittimi e aerei, di pacchetti vacanze o di offerte in Rete, che ha lanciato con successo una TV in Streaming, … – abbia nel 2013 ancora problemi di allacciamento di una linea telefonica per un monopolio TELECOM della centralina che si è lasciata arrivare a saturazione?

Un’azienda di servizi seria non giunge al punto di saturare una capacità di offerta, ne pianifica per tempo l’adeguamento e non rinuncia ad accrescere il suo bacino d’utenza.

di Amedeo Borzillo