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FEDERTERME: “IL CASO ISCHIA” FRUTTO IN GRAN PARTE DEGLI ERRORI NORMATIVI DELLA REGIONE

“Come imprenditore e come cittadino, non posso che guardare con fiducia all’operato della magistratura, ma come rappresentante delle aziende in cui si articola il sistema termale del nostro Paese, devo purtroppo rilevare che, ancora una volta, la Regione Campania è riuscita nell’intento di affossare una delle componenti trainanti dell’economia regionale che coniuga sanità e turismo.”

Così ha commentato Costanzo Jannotti Pecci – Presidente di Federterme Confindustria – la notizia degli ulteriori sequestri degli alberghi termali avvenuti ieri sull’Isola d’Ischia per presunte illegalità riferite allo scarico di acque termali.

“A fronte di una normativa nazionale, infatti – ha proseguito il Presidente Jannotti Pecci – chiara e rispondente tanto all’esigenza di tutela dell’ambiente, quanto a quella delle imprese del comparto, la Regione Campania, ha emanato un decreto, che noi non riteniamo essere applicabile agli scarichi delle industrie termali, ma che è stato sufficiente ad ingenerare confusione ed equivoci, il cui prezzo è ora pagato da una delle realtà termali più importanti d’Italia, dai lavoratori e dall’economia locale.”

“Abbiamo chiesto ai nostri associati di inviarci informazioni più dettagliate, per poter offrire loro il nostro supporto tecnico in questa delicata fase – continua Jannotti Pecci – ed è di tutta evidenza che i comportamenti illegittimi eventualmente accertati dovranno essere sanzionati, ma questo non potrà cancellare le altrettanto evidenti responsabilità della Regione e dei suoi apparati burocratici.”

“Come già nel contenzioso senza precedenti in Italia che è riuscita ad ingenerare sul tema delle concessioni minerarie – ha concluso il Presidente di Federterme Confindustria – la Regione sembra disinteressarsi dei problemi dell’Industria Termale, disconoscendone le potenzialità per lo sviluppo dei territori e, anzi, adottando iniziative che, come nel caso di specie, ne pongono completamente a rischio l’esistenza. Fare impresa in queste condizioni ed in questo territorio, sta diventando un atto di vero eroismo.”