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FORIO: GESTIONE COLOMBAIA, DOMENICO SAVIO SCRIVE A PROCURA DELLA REPUBBLICA E CORTE DEI CONTI

Di interrogazioni, interpellanze ed esposti il combattivo e mai domo Consigliere comunale di opposizione del PCIML Domenico Savio ne ha presentati a decine e decine in questo primo anno di mandato in cui siede nel Civico consesso a dimostrazione del suo instancabile impegno a difesa degli interessi collettivi. Questa volta dell’interrogazione presentata da Savio sulla gestione della “Fondazione La Colombaia”, impressiona soprattutto il folto elenco dei destinatari. Infatti oltre al Sindaco, al Presidente del Consiglio comunale e al Responsabile del 3° Settore del Comune di Forio, la lunga e dettagliata interrogazione è stata inviata per conoscenza al Prefetto di Napoli, alla Corte dei Conti presso la Procura regionale per la Campania, al Presidente della Regione Stefano Caldoro, al Presidente della Provincia di Napoli, ai funzionari della Soprintendenza per i beni ambientali di Napoli, al Corpo Forestale dello Stato e al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. Sotto la lente d’ingrandimento del Segretario Generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista è finita la gestione della “Fondazione La Colombia” dal giorno della sua costituzione sino ad oggi. Domenico Savio mette l’accento sulle spese sostenute dalla Fondazione affermando che “nel periodo 2002-2012 il Consiglio direttivo della Fondazione ha gestito l’enorme somma di contributi pubblici e privati di 3.743.426,96 euro senza apparenti e convincenti risultati culturali e sociali per Forio e che particolarmente consistenti risultano essere le spese per ristoranti, alberghi e consulenze varie”, oltre a sottolineare che “dal 2011 al 2012 gli incassi per ingressi sono considerevolmente diminuiti passando da 24.075,47 euro a 14.181,00 euro e ciò rappresenta un segnale negativo per l’attività della Fondazione e per gli amministratori in carica”. E su questo punto Savio auspica “che la Magistratura contabile e quella Ordinaria vogliano presto promuovere un’inchiesta sulla storia di questa Fondazione, che nel tempo ha visto assunzioni di natura politica, allegro utilizzo dei soldi pubblici, pignoramenti e altro”.

Nell’Interrogazione Domenico Savio rivolge numerose domande al sindaco Del Deo a cui, tra l’altro, chiede “perché a distanza di circa un anno dalla sua elezione, non ha ancora provveduto alla nomina del membro temporaneo di sua competenza nel Consiglio generale”. Poi, dopo aver chiesto delucidazioni sulla realizzazione del “Bar Letterario” negli ambienti interni de “La Colombaia”, Savio chiede “se l’immobile è dotato di un funzionale sistema di raccolta, deflusso e smaltimento delle acque reflue secondo la normativa vigente e di un sistema antincendio a norma; se attualmente la Fondazione ha debiti verso Equitalia, l’INPS, l’INAIL e altri enti o istituti assicurativi e, se sì, quale è il loro ammontare; se la Fondazione ha vertenze in corso intentate da ex dipendenti o collaboratori licenziati e non soddisfatti nelle loro spettanze contrattuali e se è vero che i materiali di archivio della fondazione, compreso eventuali mostre in deposito e documenti iconografici e bibliografici o attrezzature, non siano più disponibili, al punto che nel 2012 non sarebbero stati inventariati: lo stato patrimoniale non riporterebbe infatti alcun valore al riguardo”.

Di seguito il testo integrale dell’Interrogazione presentata da Domenico Savio

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta sulla gestione in regime di prorogatio della “Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti”, situata in località Zaro del comune di Forio (Na) in via Francesco Calise n.142: da circa un anno è scaduto il mandato per quattro dei sette componenti del Consiglio generale, di conseguenza anche quello del Comitato direttivo è scaduto e amministra anch’esso in regime di prorogatio la Fondazione, organismi decaduti che continuano a gestire un patrimonio ingente senza nessuna apprezzabile ricaduta culturale e sociale per il nostro paese.

Richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale di Forio per decidere le sorti della Fondazione e un migliore utilizzo della Villa che fu del Maestro Luchino Visconti, di proprietà comunale attualmente concessa in comodato d’uso alla Fondazione.

Il sottoscritto Consigliere comunale di Forio Domenico Savio, del gruppo consiliare del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista (P.C.I.M-L.),

PREMESSO che in data 7 gennaio 2014, con protocollo n.385, presentò una argomentata interrogazione al Sindaco di Forio, nella sua qualità di presidente della “Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti” e alle altre istituzioni in indirizzo, esclusa la Procura regionale per la Campania della Corte dei Conti, sul taglio di Lecci nel bosco della suddetta Fondazione, interrogazione purtroppo rimasta senza riscontro;

CONSIDERATO che il Ministero dei beni culturali provvide ad emanare il decreto n.18082 del 28 ottobre 1991, con il quale “l’immobile denominato ‘Villa La Colombaia’, con annesso Parco, accessori e dipendenze […] è dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell’articolo 2 della legge 1 giugno 1939 n.1089 e viene, quindi, sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nella legge stessa”, pertanto, ogni intervento deve essere autorizzato pure dalla Soprintendenza ai beni ambientali di Napoli;

OSSERVATO:

– che la Fondazione, costituita il 22 novembre 2001 e posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha vissuto una gestione amministrativa travagliata, conseguenza di una gestione politica scellerata da parte delle varie Amministrazioni comunali di Forio che si sono succedute nel tempo;

– che nonostante ciò ha avuto come soci cofondatori la Regione Campania e la Provincia di Napoli, con l’adesione anche dell’Università di Parma. Lo stesso Ministero per i beni e le attività culturali nel 2006 dimostrò l’interesse ad aderire alla Fondazione in qualità di membro Fondatore;

– che nel periodo 2002-2012, perché il bilancio 2013 non è ancora in rete, il Consiglio direttivo della Fondazione ha gestito l’enorme somma di contributi pubblici e privati di euro 3.743.426,96= (Tremilionisettecentoquarantatremilaquattrocentoventisei/96), senza apparenti e convincenti risultati culturali e sociali per Forio: particolarmente consistenti risultano essere le spese per ristoranti, alberghi e consulenze varie;

– che dal 2011 al 2012 gli incassi per ingressi sono considerevolmente diminuiti passando da euro 24.075,47 a euro 14.181,00 e ciò rappresenta un segnale negativo per l’attività della Fondazione e per gli amministratori in carica;

RILEVATO che a livello locale, nazionale e internazionale l’attività e l’immagine della Fondazione sembrano non corrispondere agli ingenti costi sostenuti e provenienti da contributi quasi totalmente pubblici, cioè dalle tasche dei cittadini contribuenti;

RITENUTO doveroso da parte del Sindaco e Presidente della Fondazione, dell’Amministrazione e del Consiglio comunale dare una risposta rapida, chiara, trasparente e convincente al popolo di Forio sull’utilizzo e sui risultati della gigantesca somma di danaro spesa dal Comitato direttivo della Fondazione, sul rinnovo dei componenti del Consiglio generale e conseguentemente di quelli del Comitato direttivo decaduti, sulle prospettive della Fondazione o sul suo scioglimento e destinazione ad altra utilità pubblica dello stabile con attiguo parco;

SOSTENUTO:

– che lo Statuto della Fondazione, in caso di sopravvivenza della stessa, deve essere comunque modificato, almeno per quanto attiene il conflitto di interesse esistente tra la carica di Sindaco e quella di Presidente della Fondazione – dove il controllore e il controllato sono rappresentati dalla stessa persona -;

– che la gestione e l’attività della Fondazione devono essere aperti alla partecipazione dell’associazionismo culturale e artistico locale e alle istituzioni scolastiche; che l’attuale nomina “a vita” di alcuni soci fondatori presenti nel Consiglio generale deve essere ridiscussa;

– che la composizione e il gettone di presenza dei componenti il Consiglio direttivo, la composizione del Collegio dei revisori dei conti e di quant’altro utile a semplificare e rendere meno costoso l’apparato istituzionale della Fondazione devono essere rivisti;

AUSPICATO che la Magistratura contabile e quella Ordinaria vogliano presto promuovere un’inchiesta sulla storia di questa Fondazione, che nel tempo ha visto assunzioni di natura politica, allegro utilizzo dei soldi pubblici, pignoramenti e altro,

CHIEDE AL SINDACO DI FORIO E PRESIDENTE PRO-TEMPORE DELLA

FONDAZIONE LA COLOMBAIA DI LUCHINO VISCONTI DI SAPERE:

1. come il Sindaco e Presidente della Fondazione e la sua Amministrazione comunale intendono affrontare e risolvere la questione della gestione della Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti e se ritengono opportuno o meno chiedere alla Magistratura contabile e a quella Ordinaria di promuovere una inchiesta sulla vita amministrativa della Fondazione dalla sua costituzione ad oggi;

2. se ritiene opportuno, in base a quanto sopra sostenuto, che il Consiglio comunale proceda sollecitamente alla modifica dello Statuto della Fondazione per un riassetto degli organi rappresentativi e delle funzioni costitutive e, in caso contrario:

– perché il Sindaco Presidente della Fondazione, a distanza di circa un anno dalla sua elezione, non ha ancora provveduto alla nomina del membro temporaneo di sua competenza nel Consiglio generale;

– perché non è stato ancora posto all’ordine del giorno del Consiglio comunale la nomina dei tre membri temporanei di sua competenza nel Consiglio generale della Fondazione, siccome quelli nominati il 30 luglio 2010 sono decaduti da circa un anno. Ciò pure allo scopo di un possibile e auspicato rinnovo del Comitato direttivo;

3. se corrisponde a verità – in seguito al dissequestro nel 2010 dei lavori condotti nella Villa La Colombaia da parte della comodataria Fondazione La Colombaia – la realizzazione, tra l’altro, di un bar al primo piano della Villa, che sarebbe stato creato eliminando pure un muro interno modificando, così, non solo i luoghi ma anche la destinazione del bene, vincolato ai sensi della legge n.1089 del 1939; se le attività del bar sarebbero estese ai tre quarti dell’intera superficie del primo piano. Il sottoscritto chiede che il Sindaco, anche quale legale rappresentante della Fondazione, fornisca la prevista documentazione tecnica sulla regolarità edilizia dei lavori effettuati;

4. dopo quelli di recupero del 2001, che sarebbero avvenuti con contributo regionale, risulterebbero realizzati i seguenti lavori di manutenzione all’immobile La Colombaia:

– nel 2009, lavori eseguiti dal Comune di Forio fra dicembre 2008 e la primavera del 2009, con bando di gara per un totale di 80.000,00 euro circa, derivanti da un contributo regionale di 100.000,00 euro, finanziamento precedentemente destinato alla Fondazione La Colombaia per la costruzione di un teatro-tenda in un’area del giardino della villa;

– nel 2010, lavori di manutenzione straordinaria eseguiti direttamente dalla Fondazione La Colombaia e da essa finanziati. Tali lavori, che sarebbero stati temporaneamente sequestrati dall’Autorità giudiziaria, risulterebbero del valore compreso fra i 100 ed i 150.000,00 euro; in quest’ultimo caso di intervento edilizio sul bene comunale non sarebbero stati attivati né bandi né avvisi pubblici per l’esecuzione di detti lavori, da realizzare presso un bene pubblico e vincolato in ragione del suo valore storico-architettonico. Il committente, infatti, ovvero La Fondazione La Colombaia, essendo di diritto privato, non è tenuto all’osservanza delle procedure amministrative pubbliche; tale scelta operativa, che non sarebbe supportata da alcun accordo sottoscritto dalle parti – che, nel caso, avrebbe evidenziato il consueto conflitto di interesse fra ente fondatore, Comune rappresentato dal Sindaco ed ente mandatario, Fondazione rappresentata dallo stesso Sindaco Presidente – e manifesterebbe la volontà del Comune di utilizzare l’ente Fondazione per superare i limiti imposti dai regolamenti e dalle leggi in materia urbanistica e di appalto di lavori pubblici: il sottoscritto chiede se quanto sopra corrisponde a verità e se nella circostanza sono state osservate le procedure previste dalla vigente normativa in materia, con richiesta di rilascio della relativa documentazione;

5. se è vero che nell’estate del 2010 l’Amministrazione della Fondazione La Colombaia, disponendo evidentemente dei titoli esecutivi edilizi, di tutela, sanitari e commerciali connessi all’iniziativa, ha provveduto a modificare gli ambienti del primo piano della Villa La Colombaia per installare un ampio banco-bar per realizzare quello che è stato chiamato il “Caffè letterario”;

– se è vero che lo svolgimento dell’intrapresa attività economico-commerciale del “Caffè letterario” risulterebbe affidata ad un operatore, che eserciterebbe l’attività di addetto al bar e di responsabile dell’accoglienza dei visitatori all’interno della villa e chiede di sapere quale rapporto giuridico intercorrerebbe tra il detto operatore e la Fondazione;

6. quale è l’attuale pianta organica della Fondazione, quale è il contratti di lavoro applicato e quanti sono i rapporti di lavoro esistenti a tempo indeterminato e determinato nonché a tempo pieno e parziale;

– se la Fondazione per lo svolgimento delle proprie attività intrattiene altri tipi di rapporto di lavoro subordinati o autonomi;

7. se è a conoscenza di lamentele da parte di visitatori circa lo stato di carente manutenzione della villa e del parco e, se sì, come ritiene che bisogna ovviarvi e con estrema urgenza;

– se l’immobile è dotato di un funzionale sistema di raccolta, deflusso e smaltimento delle acque reflue secondo la normativa vigente e di un sistema antincendio a norma;

8. se corrisponde a verità che la Provincia di Napoli e l’Università di Parma sono receduti da soci Fondatori della Fondazione, se sì per quali motivi;

9. se attualmente la Fondazione ha debiti verso Equitalia, l’INPS, l’INAIL e altri enti o istituti assicurativi e, se sì, quale è il loro ammontare;

10. se la Fondazione ha vertenze in corso intentate da ex dipendenti o collaboratori licenziati e non soddisfatti nelle loro spettanze contrattuali;

11. se la Fondazione tra il dare e l’avere al momento ha debiti da saldare e se sì a chi e per quali specifici importi.

12. se è vero che i materiali di archivio della fondazione, compreso eventuali mostre in deposito e documenti iconografici e bibliografici o attrezzature, non siano più disponibili, al punto che nel 2012 non sarebbero stati inventariati: lo stato patrimoniale non riporterebbe infatti alcun valore al riguardo.

E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

la convocazione urgente del Consiglio comunale con all’ordine del giorno i seguenti argomenti:

In prim’ordine: “Quale futuro per la Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti e per la Villa ‘La Colombaia’ con annesso parco”.

In second’ordine: “Uscita del Comune di Forio dalla Fondazione La Colombaia; revoca del comodato d’uso gratuito della Villa La Colombaia con l’annesso parco alla omonima Fondazione; gestione pubblica comunale della Villa ‘La Colombaia’ con l’unito parco alle dirette dipendenze dell’Assessorato alla cultura e con l’apporto delle Personalità e dell’Associazionismo culturali e artistici locali; valorizzazione e rilancio della memoria e dell’arte cinematografica di Luchino Visconti; destinazione multifunzionale della Villa ‘La Colombaia’ e dell’annesso Parco alle visite guidate, ad attività socio-culturali, didattiche, convegnistiche e di spettacoli e concerti; approvazione di un regolamento per l’utilizzo e le attività della Villa ‘La Colombaia’ e dell’annesso Parco”;

In terz’ordine: “Modifica dello Statuto della Fondazione La Colombaia di Luchino Visconti; sostituzione dei membri decaduti del Consiglio generale ed elezione del Presidente della Fondazione”.

Il sottoscritto, considerata l’importanza e la delicatezza della questione, chiede che il sindaco riferisca sull’argomento anche all’inizio dei lavori del prossimo Consiglio comunale.

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