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AREA MARINA PROTETTA REGNO DI NETTUNO: ABBIAMO PERSO TUTTI

Il Regno di Nettuno, Area Marina Protetta, senza vivere problemi di finanziamento che ne possano avere bloccato le iniziative, è a rischio commissariamento e , nei fatti, per conflitti interni, alla paralisi. Avrebbe potuto essere come l’AMP di Capo Rizzuto, in Calabria, dove 3 navi con fondo trasparente effettuano escursioni a carattere didattico con pescatori professionisti , o come l’AMP Cinque Terre, in Liguria, che gestisce 7 centri accoglienza con deskpoint, e organizza corsi invernali di immersione per 800 sub (contro i 9 di Ischia). In Sicilia l’AMP alle Isole Egadi ha “trasformato” il turismo creando il Museo delle conchiglie e lanciato il Marchio di qualità ambientale degli operatori turistici, mentre in Sardegna l’AMP Tavolara Capo Coda Cavallo, con 6 fra centri visita e punti informativi, organizza escursioni subacquee e attività di educazione ambientale in spiaggia. In Puglia, l’AMP Torre Guaceto organizza escursioni in barca a Vela , Spettacoli e Festival Internazionali . Sono alcuni degli eccellenti risultati delle altre AMP, che hanno consolidato la tutela della Risorsa Mare ma anche avviato attività di educazione ambientale, di sviluppo sostenibile del turismo, di valorizzazione enogastronomica e paesaggistica, e che sono via via diventati un premiante volano dell’economia locale.In Italia, direttamente nelle AMP o nell’indotto generato ed escludendo il più vasto settore della Blue Economy, hanno trovato lavoro circa 2.500 addetti, prevalentemente giovani, di cui quasi la metà su base annuale.Ad Ischia il dato è molto negativo in tutti i casi. AMP paralizzata, finanziamenti mai spesi, mare inquinato e occupazione generata pari a zero. Sulle condizioni del nostro mare e sull’irrisolta situazione degli scarichi abusivi, con sigilli agli alberghi e allarmanti dati sull’inquinamento, tutti siamo informati. Come pure sappiamo della drammatica situazione occupazionale sull’Isola, agli ultimi posti su scala nazionale per tasso di disoccupazione. Amministrazioni pubbliche isolane litigiose e indifferenti, che vengono meno al loro primario impegno di gestire al meglio finanziamenti e attività , AMP caratterizzata da una gestione sdoppiata ma inefficiente e a tratti paralizzata, Associazioni Ambientaliste isolane escluse, Operatori del settore ignorati anche quando interessati a collaborare, giovani preoccupati ed allarmati ma senza una iniziativa efficace sul territorio, cittadini che ammettono con tristezza che per loro l’AMP è rimasta un disegno su una cartina di Ischia e Procida ….Questi sono i segni di una sconfitta, per tutti. Quest’estate vedremo ancora una volta il mare assalito da centinaia di barche che arrivano dalla costa, che ormeggiano gratis, ancorano sulle praterie di posidonia devastandole, scaricano rifiuti in mare e ripartono in serata senza avere speso 1 Euro sull’isola ma avendo tanto inquinato. Quest’estate tanti ragazzi Ischitani e Procidani saranno senza lavoro, e invidieranno i coetanei liguri pugliesi o siciliani che lavorano ai Desk informativi delle AMP locali, riscuotono il pedaggio degli ormeggi e gestiscono la posa e il controllo dei gavitelli, effettuano visite guidate o sono Steward del Marchio di qualità ambientale …Queste sono sconfitte, per tutti. Anche perché essere contro l’Area Marina Protetta è essere contro il futuro dell’Isola e delle nuove generazioni.

Amedeo Borzillo