Cultura

MACHIAVELLI, GUICCIARDINI ED ALTRI

Presso la biblioteca Antoniana il 14 novembre scorso si è tenuto un convegno nell’ambito del più ampio ciclo di conferenze sul tema “Machiavelli, Guicciardini ed altri”. Il ciclo di conferenze è cominciato il 25 maggio di quest’anno coordinato dal professor Gianni Balestrieri.
L’incontro del 14 novembre è stato condotto dal prof. Gennaro Maria Barbuto, ricercatore in storia moderna presso l’Università “Federico II” di Napoli, presso il cui Dipartimento di discipline storiche svolge attualmente la sua attività di didattica e di ricerca.
La ricerca del professor Barbuto è incentrata sul pensiero politico rinascimentale e su quello otto-novecentesco. In particolar modo Gennaro Barbuto è esperto di Machiavelli, su cui ha scritto anche una biografia politico-intellettuale edita dalla Salerno editrice.
Machiavelli – spiega il professor Barbuto – desta interesse soprattutto nei periodi più drammatici e decisivi della storia europea moderna: dalle guerre di religione alla formazione dello Stato moderno, alla crisi rivoluzionaria e post-rivoluzionaria, al Risorgimento fino al tragico Novecento fra il ’14 e il ’45. Tanto più oggi la lettura di Machiavelli non può lasciare indifferenti, perché la sua intelligenza ha rischiarato aspetti inediti della politica con i quali è sempre necessario fare i conti. La sua idea è una ellissi fra conflitto (sociale, civile, politico, antropologico) e unità (religione come etica civile, armi proprie, leggi). Un polo non può stare senza l’altro: se prevale il conflitto c’è corruzione faziosa; se predomina la sola unità la politica perde la sua energia di sviluppo e di crescita e ristagna in una situazione propizia alla degenerazione. La politica machiavelliana è ricerca di un bene comune, che sia espresso in leggi, non a beneficio della singola parte, ma della res publica. Purché questo si avveri Machiavelli non si ritrae davanti alle ipotesi anche più drammatiche e rischiose, come la teorizzazione del principato.

Libertà individuale e libertà economica nel pensiero di Friedrich v. Hayek

Giovedì 21 novembre alle ore 17, presso la Biblioteca Antoniana (Ischia Ponte) si terrà la conferenza “Ignoranza e conoscenza, spontaneità e pianificazione nel pensiero di Friedrich von Hayek”. Si tratta del terzo appuntamento del ciclo “Machiavelli, Guicciardini e altri” che il Circolo Sadoul, in collaborazione con il Liceo d’Ischia e con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e per la cura del prof. Gianni Balestrieri, ha avviato nell’anno in corso, con l’auspicio che possa avere un seguito anche per il prossimo futuro. Dopo i primi due incontri, entrambi dedicati all’esplorazione del pensiero di Niccolò Machiavelli, di cui ricorre il cinquecentenario della composizione del Principe e che hanno visto un largo concorso di pubblico, alla platea ischitana verrà proposta una riflessione sulla figura del sofisticato e poliedrico intellettuale austriaco F. v. Hayek (1899-1992). Poco noto al di là della ristretta cerchia degli addetti ai lavori, Hayek è tuttavia da annoverarsi fra i maggiori pensatori del ‘900, certamente l’unico contemporaneo che è stato capace, in un’epoca di specializzazione esasperata come la nostra, di lasciare un’impronta durevole in campi dello scibile anche assai distanti fra loro, quali l’economia, la psicologia, l’epistemologia, la filosofia sociale e politica. Nonostante l’amplissimo spettro che ha caratterizzato la sua ricerca, non è però difficile riconoscere come un filo rosso la attraversi, e l’alimenti, tutta. E questo filo rosso è costituito dalla difesa della libertà individuale che per Hayek si allarga a comprendere, ed è da essa inscindibile, anche quella economica. Si può ben dire che Hayek abbia consacrato l’intera sua esistenza ad elaborare argomenti a sostegno di una società che tutelasse e fosse fondata sulla libertà individuale e, per contro, a denunciare come le tendenze ideologiche dominanti e la prassi politica del ‘900 rappresentassero per essa una grave minaccia. Sarà lo stesso curatore del ciclo “Machiavelli, Guicciardini e altri”, il prof. Gianni Balestrieri, ad illustrare gli aspetti salienti del pensiero di Hayek che, e non è dettaglio secondario, è stato anche insignito del Nobel per l’economia nel 1974.

 

Chi è Machiavelli?

Niccolò Machiavelli, scrittore, storico, statista e filosofo italiano, è uno dei più importanti personaggi della storia della letteratura.
Nato a Firenze nel 1469 inizia la sua carriera in seno al governo della repubblica fiorentina alla caduta di Girolamo Savonarola. Eletto gonfaloniere Pier Soderini, divenne dapprima segretario della seconda cancelleria e, in seguito, segretario del consiglio dei Dieci. Muore il 21 Giugno del 1527. La sua opera più famosa è “Il Principe” pubblicato nel 1532
Fra le altre opere sono da annoverare:
Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, (1513 –1519)
La vita di Castruccio Castracani da Lucca, (1520)
Istorie Fiorentine, (1520 – 1525)
La mandragola, (1518)

 

 

 

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