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LAMENTELE MA SI VENDE

Anche La categoria degli ambulanti soffre come tutti la crisi, gli operatori del settore vedono ogni giorno di più scendere i profitti. Si sta vivendo un momento particolare con sempre meno gente a comprare sui banchi e tante aree vuote. Si calcola all’incirca un 30% in meno. Ma sull’isola d’Ischia gli ambulanti riescono a sopravvivere meglio di altri settori del commercio e fanno registrare anche dati positivi. Il mercatino comunale soprattutto in una isola turistica come Ischia funge anche da richiamo folkloristico.
Basta farsi un giro nei vari mercati sparsi sul territorio isolano per incontrare, in quasi tutte le stagioni dell’anno, frotte di turisti a caccia del buon affare. Il mercatino per il turista ha un fascino tutto da scoprire. Trova divertente gironzolare tra le bancarelle. Può trovare l’articolo particolare, curioso, quello che non ti aspetti e che magari a casa tua non compreresti mai. A Casamicciola Terme la clientela non manca, anche se si è abbassata la spesa media. La gente insomma spende meno, ma non manca di visitare i banchi. Spesso li si sente dire: ”Mi faccio un giro, vedo colori, trovo cose di marca a poco prezzo e con un po’ di attenzione e un po’ di buongusto riesco a fare grandi affari.” La verità è che la crisi economica spinge i più a far quadrare i conti della spesa. E se il turista ci va per comprare il “ ricordino” a prezzo conveniente, di tutta altra faccenda parliamo per i residenti. Con questa crisi e non avendo grandi introiti il mercatino comunale diventa più accessibile per quasi tutte le tasche. Ci si compra di tutto compresi i generi alimentari. Frutta e pesce su tutti . Anche se si tratta di merce deperibili e che magari andrebbe venduta con particolari e precise disposizioni di legge. Ma sembra che al mercato tutto sia permesso. L’importante è ,- come ci dice la signora Maria – “saper scegliere”. E poi c’è il fenomeno di quelle signore che vanno al mercatino alle prime ore del mattino per “scavare tra le pezze”, praticamente i vestiti usati. E non si deve pensare che le più accanite siano persone bisognose di comprare a poco prezzo un capodi vestiario. Anzi spesso si tratta di acquirenti che si possono incontrare anche nelle migliori boutique dell’isola. Queste stesse signore dell’Ischia bene sono solite attendere fuori i cancelli del mercato l’arrivo dei venditori ambulanti che trattano vestiti usati per conquistarsi per prime il diritto di aprire le balle con la merce. “ E’ pazzesco”,- commenta un mercatale- “non sappiamo a che ora si svegliano ma riescono ad arrivare al mercato prima di noi.” E quando dal mucchio di abiti salta fuori “quello giusto”, un capo firmato, possono anche litigare ferocemente per accaparrarselo. Ma qual è invece il punto di vista del commerciante? “Le persone hanno sempre meno soldi ed è normale che cerchino l’occasione giusta per fare acquisti a poco prezzo, comprando articoli per la casa come biancheria , oggetti d’arredo e vestiario con pochi euro”- sostiene un negoziante di Corso Luigi Manzi- “ Però è sempre valido il motto che dice: il risparmio non è mai un guadagno, infatti spesso dal mercatino ci si porta a casa merce non perfetta. Noi invece che offriamo la garanzia di una merce valida veniamo penalizzati”. Non a caso il settore che maggiormente è in crisi è quello dei commercianti. E a nulla valgono le campagna promozionali e i saldi sempre più anticipati. La verità è che la crisi economica ormai è talmente radicata che ci stiamo abituando a vivere in un regime di austerity permanente. E mentre i commercianti invidiano i mercatali anche gli ambulanti hanno qualcosa su cui piangere. “ I nostri clienti ormai hanno preso l’abitudine di mercanteggiare fino alla nausea su qualsiasi articolo. A detta loro anche noi siamo cari. Però non si rendono conto che pur se siamo venditori ambulanti abbiamo le nostre spese. Tra suolo pubblico, traporti marittimi ed altre spese anche noi portiamo a casa sempre meno soldi facendo una vitaccia. Ci svegliamo alle tre di notte e fino alle 15 non rientriamo a casa. Questo sette giorni su sette. Diteci voi se questa è vita.”

 

Il cittadino residente

“Si trova sempre qualcosa di qualità. Sicuramente è più conveniente rispetto al negozio. A volte troviamo qualcosa anche di marca, a prezzo buono, magari dell’anno scorso o dell’anno precedente. Però se ne hai bisogno e con la crisi che c’è sicuramente non ci badi. Di questi tempi non si fanno sottigliezze sulle cose che compri. Almeno per me è cosi. Bisogna accontentarsi.”

 

Il turista

“Noi veniamo da Bergamo. Siamo venuti al mercatino comunale prima di tutto perché trascorriamo la mattinata e poi perchè possiamo risparmiare qualcosina su quello che acquistiamo anche se mia moglie dice che non c’è molta differenza con i prezzi che abbiamo trovato nei negozi. E’appena più conveniente ma sicuramente più divertente.”

 

Il venditore ambulante

“Nel Pio monte della Misericordia ci troviamo benissimo. Abbiamo molto spazio a disposizione per esporre la nostra merce .All’interno dell’area, c’è anche un ampio parcheggio dove poter fermare la macchina senza pagare nessun ticket. Anche le condizioni sanitarie non sono male. Abbiamo i bagni. Certo la crisi ha investito pure noi ma a poco a poco ci stiamo riprendendo.”