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TERREMOTO POLITICO A ISCHIA DOPO IL VOTO EUROPEO

Una campagna elettorale quella di Giosi Ferrandino proiettata verso la terraferma, convinto che fosse proprio lì determinante la sua presenza per farsi conoscere e conquistare i voti necessari per approdare al Parlamento di Bruxelles. Il Sindaco di Ischia, infatti, convinto che nella sua Isola avrebbe potuto contare su uno zoccolo duro di elettori, che sarebbero stati coltivati, e magari incrementati, dai suoi più stretti collaboratori. Alla vigilia del voto Ferrandino era ottimista: certo di aver fatto un buon lavoro sulla terraferma e sicuro che la sua isola non lo avrebbe tradito. E invece, l’euforia di domenica notte per il risultato del Partito Democratico è stata subito rimpiazzata dall’amarezza dei dati che giungevano dalle sezioni isolane. Amarezza resa ancora più acre dai risultati della circoscrizione: Giosi Ferrandino, a fine spoglio, risultava il secondo più eletto nella provincia di Napoli, dietro solo ad Andrea Cozzolino, ma perdeva tantissimi voti sulla sua Isola e in particolare nel suo Comune. La sua roccaforte, che pure gli aveva procurato circa 3000 voti alle provinciali del 2009 e oltre 8.800 alle ultime comunali gli ha portato solo 2.823 preferenze. 6596 su tutta l’Isola. Alla fine questi voti lo fanno arrivare ottavo, a soli 30 voti dal primo dei non eletti e a 3727 voti dall’ultimo degli eletti, l’outsider Caputo. E a questo punto poco importa se dopo il riconteggio, in corso in queste ore, riuscirà a riconquistare il settimo posto, il dato politico rimane: Ischia ha tradito il suo Sindaco Giosi Ferrandino.

E appena il risultato si è consolidato il Sindaco ha convocato tutta la sua giunta per un esame di quello che era accaduto, le motivazioni per cui a Ischia sono stati persi almeno 2000 voti, considerati sicuri. E non può bastare la giustificazione di una scarsa affluenza alle urne, perchè per dirla con il Consigliere Carmine Bernardo, “la candidatura del Sindaco avrebbe dovuto portare i cittadini al voto”, se non è successo, allora l’astensione è un chiaro giudizio politico. E lo sa bene Giosi Ferrandino. Alla fine, ieri sera, dopo una lunga discussione, è arrivata la decisione del vicesindaco Barile e degli assessori Mazzella, Bocanfuso, Iannotta e Di Meglio di riconsegnare le proprie deleghe. A questo punto giunta azzerata e Consiglio Comunale convocato per domani sera alle 19,30. E in una situazione di grande incertezza sul futuro politico del Comune di Ischia, c’è una sicurezza: da domani cambierà tutto, non solo i nomi degli assessori. La perdita di consenso a Ischia del Sindaco Ferrandino e l’azzeramento della giunta, arrivano, infatti, subito dopo la fine dell’accordo Pd-PdL. A questo punto il quadro politico si complica notevolmente…e il terremoto che ci si attende potrebbe andare ben oltre il singolo comune di Ischia e coinvolgere anche gli altri Comuni isolani.