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PROCIDA: VOLATO VIA IL TRANSENNAMENTO ALLA SPIAGGIA DI CIRACCIO

Nell‘ormai lontano 27 febbraio 2014, con le nostre telecamere denunciammo la pericolosità del costone presente sulla spiaggia di „Ciraccio“ a Procida, parte del quale franato sull’arenile. La cosa che ci meravigliò e non poco, fu quella di dover constatare che lungo quel tratto di costa mancassero persino i cartelli di pericolo frana che indicassero il pericolo ai bagnanti. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico Savio, chiese ufficialmente all’Amministrazione guidata dal Sindaco Vincenzo Capezzuto l’immediata segnalazione del pericolo che sino ad oggi sull’arenile non è ancora stato segnalato mancando quei cartelli che si trovano in genere lungo ogni costone franoso. E così nei giorni scorsi, dopo aver monitorato per settimane la spiaggia da cui è possibile ammirare l’isolotto di Vivara, il Castello Aragonese e l’Isola d’Ischia, ritornammo sull’argomento affermando che a „Ciraccio“ mancava ancora la cartellonistica necessaria e che la spiaggia era accessibile a tutti. Ebbene, con nota del 14 maggio scorso, il Comandante della Polizia Municipale di Procida ha precisato che „Successivamente al verificarsi della frana dal costone della spiaggia di „Ciraccio“, fu messo in opera dal Comune di Procida, un adeguato transennamento che le mareggiate dei giorni scorsi hanno portato via…“. Ma non è tutto. Lo stesso Comandante sulla pagina FaceBook „Procida Decoro Urbano“ ha pubblicato la foto „dell’adeguato transennamento“ che risulta essere stato realizzato con delle mezzanelle di legno. Si tratta di una sorta di staccionata di legno che con la prima mareggiata e il primo soffio di vento non poteva che essere divelta. Infatti sulle spiagge, se si vuol creare una barriera a prova di sciroccate e mareggiate e fare un lavoro duraturo e a regola d’arte, i transennamenti si realizzano con i tubi innocenti conficcati molto in profondità nella sabbia. In ogni caso noi per settimane e quasi quotidianamente abbiamo monitorato il litorale di „Ciraccio“ e non abbiamo mai notato la transenna e questo significa che ha retto davvero poco… Ma la cosa grave è che, nonostante lo chiedessimo ufficialmente da mesi, all’ingresso della spiaggia e lungo il costone continuano a mancare i cartelli di pericolo frana: assurdo! Ma possibile che sia tanto difficile realizzarli e farli affiggere? E’ vero che ormai l’Amministrazione Capezzuto come si suole dire „viaggia a vista“ e un’improvvisa sciroccata politica potrebbe causarne la caduta, ma possibile che non si sia trovato ancora neppure il tempo di evidenziare con dei cartelli un pericolo così evidente? Quando dobbiamo aspettare ancora Sindaco Vincenzo Capezzuto? Intanto il PCIML continuerà a battersi affinché quel costone venga messo in sicurezza e si restituisca al popolo procidano e ai turisti quello che rappresenta un vero e proprio angolo di paradiso terrestre.