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ARNALDO FERRANDINO REPLICA: PERCHE’ NON HO DICHIARATO IL DISSESTO.

Sono stato accusato di avere aumentato le tasse in un momento di crisi economica. Vorrei sottolineare, ma è indicato anche nel programma, che il Comune quando mi sono insediato aveva circa 12 milioni di debiti certi. Il primo obbiettivo è stato quello di evitare il fallimento (per i Comuni si chiama dissesto ed è anche peggio del fallimento). Qulacuno sostie…ne che era preferibile dichiarare il dissesto. Non è così. Con la dichiarazione di dissesto il Comune ha l’obbligo di mantenere le tasse al massimo livello per tutta la durata della procedura (anche dieci anni). Che cosa abbiamo fatto noi nell’estremo tentativo di evitare una simile tragedia? Abbiamo applicato il buon senso: meglio aumentare le tasse per uno o due anni, consapevoli che prima della fine del mandato si potessero nuovamente ridurre, piuttosto che far fallire il Comune e tenere quindi le tasse al massimo per 10 anni. Purtroppo il pericolo di fallimento è stato aggravato dalla mancanza per 9 mesi di un’Amministrazione. Infatti non mi risulta che il Commissario Prefettizio abbia fatto qualcosa in tal senso.
Infine non siamo stati noi a modificare la tassa sui rifiuti. L’aumento per le famiglie è stato fatto il 5 dicembre 2013 dal Commissario Prefettizio (basta leggere la fattura ricevuta). Questo con buona pace di chi, dopo avere negli ultimi 10 anni prodotto i disastri indicati sopra, và in giro a raccontare barzellette.
Arnaldo Ferrandino