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RIAPERTURA E IN SICUREZZA DELLA SPIAGGIA LIBERA DI CAVA DELL’ISOLA!

Intanto su Cava dell’Isola la novità delle ultime ore è che il Comune ha ordinato la cessazione immediata dell’attività alberghiera esistente nel territorio sovrastante il costone pericolante, a causa di inammissibili e irricevibili documenti allegati alla SCIA presentata. Ma per la riapertura della spiaggia non vi sono prospettive certe.

E’ d’obbligo la premessa che il Consigliere comunale di Forio Domenico Savio si batte sin dall’inizio degli anni ’70, quando già sedeva in Consiglio comunale e prima con l’ex Partito Comunista Italiano e oggi col Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, contro le devastazioni ambientali che sono state commesse nell’area della Cava dell’Isola con la complicità diretta delle amministrazioni comunali che nel tempo si sono alternate al governo di Forio e della Soprintendenza ai beni ambientali di Napoli, che hanno rilasciato permessi e condoni richiesti dai privati contribuendo all’aggravamento della situazione di pericolosità del costone, con la conseguente decisione di chiusura totale della spiaggia alla balneazione. Ancora durante l’estate 2013 siamo intervenuti in zona e chiesto all’amministrazione Del Del iniziative urgenti per chiedere e ottenere dai proprietari sovrastanti lamessa in sicurezza del costone, ma, purtroppo, sino a poco tempo fa nulla è stato fatto di concreto. Anche il “Riconoscimento della spiaggia di Cava dell’Isola quale spiaggia interamente libera, bene comune pubblico ed idealmente patrimonio di tutti i giovani” da parte del Consiglio comunale è stato un risultato della nostra accanita battaglia a difesa della natura pubblica e libera di quella e di altre spiagge del nostro Comune.

Dopo l’importante manifestazione del 1 aprile 2014, promossa dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, dove il nostro Partito ha chiesto con forza la sollecita riapertura e in sicurezza della spiaggia e da subito i tratti di arenili non pericolosi, la messa in sicurezza del costone da parte dei privati o, se questi non dovessero farlo rapidamente, del Comune a danno, la nomina di una commissione d’inchiesta del Consiglio comunale sulle trasformazioni urbanistiche avvenute nell’area sovrastante la spiaggia di Cava dell’Isola dal 2004 ad oggi e proposte di risanamento statico ed ambientale della zona, la costituzione del Comune parte civile nei confronti dei responsabili della chiusura della spiaggia, eccetera. La novità delle ultime ore è che il Comune ha ordinato la cessazione immediata dell’attività alberghiera esistente nel territorio sovrastante il costone pericolante, a causa di inammissibili e irricevibili documenti allegati alla SCIA presentata. Ma per la riapertura della spiaggia non vi sono prospettive certe. Ciò impegna il P.C.I.M-L. a continuare con estrema determinazione la battaglia politica e istituzionale affinché Cava dell’Isola venga riaperta quando prima all’esercito di bagnanti isolani e dell’attività turistica. Intanto lunedì 14 aprile 2014 alle ore 17 si riunisce, finalmente e dopo lunghi quattro mesi e mezzo, il Consiglio comunale, dove il nostro Consigliere comunale Domenico Savio chiederà la trattazione prioritaria dell’argomento Cava dell’Isola.