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CAVA DELL’ISOLA: SI PUO’ RIAPRIRE IN PARTE, OCCORRONO I FONDI…

Le sorti di cava dell’isola, ad un bivio: le scelte tecniche ci sono, ma ora tutto ritorna a bomba, ovvero alla cassa. Occorrono perciò i soldi per poter mettere in atto le scelte da farsi, per dare seguito alle tante richieste del popolo di cava, che chiede la riapertura parziale della spiaggia…

i tecnici hanno visionato e studiato, la soluzione è alla portata: occorre transennare una parte di spiaggia, nella zona sottostante il costone pericolante, praticamente dalla scala d’accesso all’ arenile fino alla proprietà Menenti, dove si erigono le opere dell’ing. Vaino che ancora fungono da sostegno alla parte soprastante…Pochi metri di spiaggia chiusi, lasciando così una lingua di passaggio lungo la battigia, che consenta di passare oltre, nello spazio più vasto e sicuro, sottocosta…Poi, andando oltre, ancora la parte pericolante e vietata alla fruizione, quella parte di costone sottostante le pietre rosse…

così, il popolo perlopiù giovane di cava dell’isola, aspetta le risposte concrete, e domani le chiederà ancora di più a gran voce con la manifestazione “senza bandiere” che si muoverà da monterone e giungerà ai piedi del municipio; prima però ne parlerà con il sindaco del deo, che sembra disposto ad ascoltare i manifestanti prima del corteo…

Insomma, tutto è pronto; la cosa ritorna però da dove era partita, ovvero nell’ufficio del responsabile ragioneria del comune di forio, quel dottor enzo rando che aveva generato, con la sua segnalazione, l’ispezione in loco e le determinazioni successive. Rando ora riprende in mano il bandolo della matassa, perchè dovrà trovare i fondi necessari per pagare la ditta che sarà chiamata a chiudere materialmente le zone interdette, e lasciare così libere le aree fruibili dai bagnanti…

A rando ora la responsabilità dei tempi e dei modi, per trovare i soldi e venire a capo di tutta la vicenda….