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ISCHIA: LINEE BUS A PRIVATI, UGL PROTESTA

Le scorse settimane i Sindaci di Barano e Serrara Fontana, Paolino Buono e Rosario Caruso, avevano sottolineato ai nostri microfoni l’importanza dei trasporti terrestri e auspicavano che l’EavBus potesse a breve garantire i collegamenti sull’Isola. Ma non escludevano, qualora la Società non riuscisse a far fronte alle esigenze isolane, il ricorso a società private. In questi giorni le voci di un possibile affidamento a linee private si fanno più insistenti ed emerge il dissenso del sindacato dell’UGL.

“Forte agitazione dei lavoratori dell’Eavbus per l’ennesima provocazione messa in atto da Regione e Provincia che consentono a ditte private di effettuare servizio di TPL su tratte gestite dalla loro azienda”. A darne notizia è il segretario regionale della Ugl trasporti Eduardo Leongito. “Questo ulteriore ‘abuso’ perpetrato ai loro danni, oggi si è verificato sull’isola di Ischia dove si vogliono mettere in sovrapposizione circa 250 mila Km di linee espletate da Eavbus con una ditta privata” spiega Leongito, per il quale “tutto questo accade perché l’Eavbus, oggi gestita dalla Società EAV di proprietà Regione Campania, non è in condizione di garantire le risorse per poter ripare gli autobus, per cui questi rimangono nei deposti e gli Operatori d’Esercizio sono inoperosi e non assicurano il servizio all’utenza”. “L’UGL è convinta che questa situazione è ‘voluta’ e che la stessa Regione da un lato non assicura le risorse necessarie per la manutenzione degli autobus e dall’altra consente ai privati di fare servizio sulle linee che l’Eavbus non è in grado di garantire” – prosegue l’esponente della Ugl – “per questo, i lavoratori dell’Eavbus, che a tutt’oggi ancora non hanno percepito gli stipendi di marzo, sono stanchi di questa lenta agonia a cui li sta sottoponendo il Governo Regionale. L’Ugl – conclude – ha attivato le procedure di legge per proclamare lo sciopero con una grande manifestazione di tutto il Tpl Campano che oggi sta correndo il grave rischio di essere regalato ai ‘privati'”.