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CONFERENZA SUL RISCALDAMENTO GLOBALE. UN ALLARME DA NON LASCIARE NEL VUOTO

Conferenza sul riscaldamento globale: Un allarme da non lasciare nel vuoto.

Il Prof. Thomas Stocker, coPresidente del Comitato Intergovernativo ONU per i problemi del Clima IPCC, ha illustrato, prima a Napoli a Città della Scienza, e poi ad Ischia, con dati rigorosi e analisi assolutamente scientifiche, il punto sullo stato delle ricerche sul cambiamento climatico e le conseguenze sull’area del Mediterraneo. Il cambiamento climatico rappresenta una delle maggiori sfide che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. L’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, la maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni sono tutti sintomi di un cambiamento climatico ormai in atto. I rischi per il pianeta e per le generazioni future sono enormi, e ci obbligano ad intervenire con urgenza.

La situazione emersa da studi, ricerche e misurazioni, che hanno analizzato valori pregressi anche del secolo scorso, è quella di un Pianeta ai limiti della sopravvivenza, a causa delle sempre crescenti immissioni di anidride Carbonica in atmosfera causate dalla sia dallo sfrenato uso di combustibili fossili che dalla deforestazione in atto in molti paesi a vantaggio di cementificazione e culture intensive.
Il risultato è paragonabile al formarsi di una cappa ( effetto serra ) che vede da un lato la temperatura atmosferica aumentare inesorabilmente, dall’altro il manifestarsi di fenomeni quali lo scioglimento dei ghiacci Artici e l’innalzamento della superficie marina, con conseguenze che diventeranno, se non si provvede per tempo, devastanti nel giro di un paio di decenni.

Quindi un grido d’allarme ben documentato e da fonte più che attendibile, che ha validità in quanto dimostrato e incontrovertibile e che dovrebbe avere grande efficacia se si pensa che i dati dell’IPCC vengono trasmessi a tutti i Governi dei 193 Paesi aderenti all’ONU con una raccomandazione specifica.

Dati che parlano chiaro: o si cambia e si limita al 2% l’immissione di CO2 in atmosfera nei prossimi anni o nel giro di venti – trenta anni il processo sarà irreversibile con condizioni di vita sul pianeta ai limiti della sopravvivenza: desertificazione nelle Aeree Mediterranee, siccità, fenomeni meteo estremi, riscaldamento di oltre 8° dell’Europa nord orientale, innalzamento del livello del mare fino ad un metro.

Le tabelle e i dati elaborati ed illustrati hanno quindi sottolineato la gravità della situazione dei cambiamenti climatici già in atto e alla vigilia dell’irreversibilità: Stocker parla ad esempio di un innalzamento di circa un metro del livello del mare entro il 2100 se non si interviene drasticamente: come a dire che ad Ischia non ci saranno più spiagge…

(La presentazione è disponibile sul web: http://www.youtube.com/watch?v=mTUTq4Lp_P0 )

Questa Conferenza ha messo perciò le basi per un discorso più ampio, e va interpretata come la necessaria parte introduttiva, scientifica e quindi condivisa, di un percorso di responsabilizzazione che attivi popolazione e Governi ad agire, subito.

Tra il pubblico, numeroso e formato per la maggioranza da giovani, c’è stato chi ha manifestato la sua preoccupazione, chiedendo: Moriremo di progresso? Intendendo che questa corsa ai consumi ed alla crescita sfrenata sta ormai producendo più guai che generando benessere. Altri hanno parlato della necessità di riduzione dei consumi e del ricorso a fonti energetiche rinnovabili, chiedendo agli scienziati di indicare non solo dati e misurazioni, ma anche percorsi e possibilità di fermare il processo di surriscaldamento del Pianeta.

Insomma, una Conferenza importante, che dà sostanza scientifica alla generica preoccupazione e che adesso offre consapevolezza per intervenire, individualmente e collettivamente.

Grazie al Circolo Sadoul, già per i prossimi giorni Venerdì 28 e Sabato 29 ad Ischia (Biblioteca Antoniana) sono state organizzate altre conferenze nell’ambito di “Scienza e Società” con approfondimenti interessanti, quali il rischio ambientale, l’acidificazione dei mari, il clima che cambia e le prospettive di intervento.

La platea di studenti sedicenni che ha affollato la Conferenza di Stocker, , tra TeraJoule e molecole di CH4, tra contenuto energetico ed acidità dei mari, si è sentita un po’ smarrita.

Dare loro una speranza, una prospettiva, indicare una strada percorribile e soluzioni praticabili dopo un allarme così forte adesso è d’obbligo.

Amedeo Borzillo