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STRISCE BLU: POLIZIA LOCALE, MULTE LEGITTIME DOPO PRIMO TICKET

 L’Anvu, l’Associazione della polizia locale d’Italia, interviene sulla questione delle multe sulle strisce blu per sposare la tesi dell’Anci secondo la quale i Comuni hanno la facoltà di regolamentare la sosta e quindi di sanzionare chi la prolunga oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato il ticket. Nelle aree con parcometro – spiega l’avvocato Luca Montanari, dirigente dell’ufficio documentazione e studi dell’Anvu – il tempo in cui il veicolo sosta può essere sia limitato (in genere un’ora, e poi bisogna andar via), sia illimitato (si può sostare senza limiti di tempo). Nei parcheggi a pagamento senza limiti di tempo, ad una data ora trovare un biglietto scaduto sul cruscotto di un’auto significa che il veicolo risulta legittimato al parcheggio (anche eventualmente oltre un primo tempo già consumato), ma il parcometro non è stato posto in funzione: ciò integra – secondo l’Anvu – la violazione dell’articolo 157, comma 6, del Codice della Strada che testualmente recita: “Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Ma da nessuna parte – osserva l’Anvu – è scritto che l’obbligo di dotarsi del biglietto di pagamento sia un precetto non più valido dopo la prima volta che lo si è osservato. Se legittimamente si può proseguire la sosta, è indispensabile provedere ad un nuovo pagamento. Se invece si è messo in funzione un parcometro dove esiste un tempo di sosta massimo invalicabile – prosegue l’Anvu – alla scadenza di quel tempo l’utente non ha alternative: deve andar via, altrimenti si incorre in una violazione diversa dalla precedente e prevista dall’art. 7, comma 15, del Codice della strada, con una sanzione di 25 euro per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.